Sanità a Sud di Salerno: l'allarme della UILFP per la salute mentale. “𝗥𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝘁𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗮 𝗘𝗯𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘁𝘂𝗿𝘀𝗶”
15.04.2026

Un grido d’allarme forte e chiaro quello lanciato dal Coordinatore Provinciale della UILFPL Vito Sparano.
Con una nota ufficiale datata 14 aprile 2026, il sindacato ha denunciato la drammatica carenza di personale che sta colpendo l’Unità Operativa di Salute Mentale (UOSM) di Eboli e Contursi Terme, rivolgendosi direttamente al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e ai vertici dell’ASL.
Personale ai minimi termini e servizi a rischio
Secondo quanto riportato dal Coordinatore Provinciale Vito Sparano, la situazione nelle psichiatrie del sud del territorio salernitano ha raggiunto livelli di guardia.
Nonostante le ripetute segnalazioni, il sindacato lamenta un "silenzio preoccupante" da parte della Direzione dell'ASL. La carenza non riguarda solo il corpo infermieristico e gli OSS (Operatori Socio-Sanitari), ma si estende tragicamente alla figura dei medici psichiatri.
Un dato allarmante emerge dalla denuncia: alcuni psichiatri, pur essendo stati assunti dall'ASL, avrebbero rifiutato di prestare servizio in queste zone periferiche.
A questo si aggiunge la perdita dell’unico Tecnico della riabilitazione psichiatrica, recentemente trasferito, una mossa che mette seriamente a rischio la sopravvivenza del "Centro Esordi".
L’appello alle istituzioni
La UILFPL punta il dito contro una gestione della Sanità Pubblica che sembra ignorare l’urgenza del territorio a sud della provincia.
“Non è più accettabile,” si legge nella nota, “che chi deve gestire la sanità non garantisca un servizio efficiente. Invitiamo i Sindaci del territorio e il Presidente della Regione a intervenire con forza per evitare il tracollo di un servizio di assoluta importanza.”
Il sindacato sottolinea come l’abnegazione del personale attualmente in servizio non sia più sufficiente a colmare i vuoti lasciati da pensionamenti, malattie e scadenze contrattuali.
Un’emergenza sociale
La crisi arriva in un momento storico delicato: le patologie legate alla salute mentale sono in netto aumento, specialmente tra la popolazione giovanile. Senza un adeguato potenziamento dell’organico, il rischio è che l’assistenza declini proprio quando la domanda di cure è più alta.
La UILFPL conclude la nota chiedendo un intervento energico anche al Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, il Dott. Giulio Corrivetti, affinché si faccia portavoce presso gli organi competenti per scongiurare la chiusura dei servizi e garantire il diritto alla salute dei cittadini.
