Tari 2026. Ad Eboli IL COMMISSARIO FRENA SUI RINCARI.
07.08.2026

#TARI 2026 a #Eboli: il Commissario Prefettizio frena sui rincari e "taglia" 1,2 milioni al gestore.
La Delibera n. 30 approva le nuove tariffe per i rifiuti: contestati i conguagli "Extracap" della SARIM S.r.l. Riconosciuti solo i costi effettivi per tutelare le tasche dei cittadini.
Una decisione a tutela dei contribuenti ebolitani.
Con la deliberazione n. 30 del 30 luglio 2026, adottata con i poteri del Consiglio Comunale, il Commissario Prefettizio dott. Gaetano Tufariello, affiancato dal Segretario Generale dott. Lucio Pisano, ha approvato le tariffe della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l'anno 2026, introducendo un elemento di forte rottura rispetto alle pretese economiche del soggetto gestore del servizio di igiene urbana.
Al centro del provvedimento vi è la netta riserva formulata dall'Amministrazione comunale nei confronti delle componenti a conguaglio relative al cosiddetto "Extracap 2024-2025".
Il gestore del servizio, la SARIM S.r.l. — che opera in regime di proroga tecnica dal 1° luglio 2025 nelle more dell'espletamento della nuova gara — aveva infatti richiesto il riconoscimento di un extracosto di ben 1.471.214 euro (di cui 998.116 euro per costi variabili e 473.098 euro per costi fissi).
L'Istruttoria e la ContestazioneNonostante il Piano Economico Finanziario (PEF) per il quadriennio 2026-2029 fosse stato validato dall'Ente d'Ambito (EDA Salerno) con determinazione n. 118 del 15 luglio 2026, i rigorosi approfondimenti tecnici condotti dagli uffici comunali di Eboli hanno fatto emergere una realtà differente.
Dall'esame della documentazione contrattuale e contabile è emerso che le somme pretese dal gestore si riferiscono a costi che risultano già ampiamente remunerati attraverso il corrispettivo contrattuale pattuito.
Corrispettivo che il Comune ha regolarmente versato per l'intera durata dell'affidamento quinquennale e continua a corrispondere nel periodo di proroga.
«Non emergono maggiori oneri effettivamente sostenuti dal gestore tali da giustificare il riconoscimento di componenti a conguaglio a carico della cittadinanza.» Di conseguenza, il Commissario ha stabilito che tali pretese non possono essere riversate sugli utenti finali tramite la bolletta TARI, né coperte dal bilancio comunale in assenza di un idoneo titolo giuridico.
La determinazione delle entrate da tariffa per il 2026 è stata quindi ricalcolata depurando il PEF teorico dagli importi ritenuti non dovuti.
A fronte di un costo totale lordo del piano di 9.444.593,00 euro, sono stati detratti 1.224.600,00 euro relativi all'Extracap entro i limiti di crescita, fissando il totale effettivo da coprire con la TARI 2026 a 8.219.993,00 euro.
La Delibera n. 30 approva le nuove tariffe per i rifiuti: contestati i conguagli "Extracap" della SARIM S.r.l. Riconosciuti solo i costi effettivi per tutelare le tasche dei cittadini.
Una decisione a tutela dei contribuenti ebolitani.
Con la deliberazione n. 30 del 30 luglio 2026, adottata con i poteri del Consiglio Comunale, il Commissario Prefettizio dott. Gaetano Tufariello, affiancato dal Segretario Generale dott. Lucio Pisano, ha approvato le tariffe della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l'anno 2026, introducendo un elemento di forte rottura rispetto alle pretese economiche del soggetto gestore del servizio di igiene urbana.
Al centro del provvedimento vi è la netta riserva formulata dall'Amministrazione comunale nei confronti delle componenti a conguaglio relative al cosiddetto "Extracap 2024-2025".
Il gestore del servizio, la SARIM S.r.l. — che opera in regime di proroga tecnica dal 1° luglio 2025 nelle more dell'espletamento della nuova gara — aveva infatti richiesto il riconoscimento di un extracosto di ben 1.471.214 euro (di cui 998.116 euro per costi variabili e 473.098 euro per costi fissi).
L'Istruttoria e la ContestazioneNonostante il Piano Economico Finanziario (PEF) per il quadriennio 2026-2029 fosse stato validato dall'Ente d'Ambito (EDA Salerno) con determinazione n. 118 del 15 luglio 2026, i rigorosi approfondimenti tecnici condotti dagli uffici comunali di Eboli hanno fatto emergere una realtà differente.
Dall'esame della documentazione contrattuale e contabile è emerso che le somme pretese dal gestore si riferiscono a costi che risultano già ampiamente remunerati attraverso il corrispettivo contrattuale pattuito.
Corrispettivo che il Comune ha regolarmente versato per l'intera durata dell'affidamento quinquennale e continua a corrispondere nel periodo di proroga.
«Non emergono maggiori oneri effettivamente sostenuti dal gestore tali da giustificare il riconoscimento di componenti a conguaglio a carico della cittadinanza.» Di conseguenza, il Commissario ha stabilito che tali pretese non possono essere riversate sugli utenti finali tramite la bolletta TARI, né coperte dal bilancio comunale in assenza di un idoneo titolo giuridico.
La determinazione delle entrate da tariffa per il 2026 è stata quindi ricalcolata depurando il PEF teorico dagli importi ritenuti non dovuti.
A fronte di un costo totale lordo del piano di 9.444.593,00 euro, sono stati detratti 1.224.600,00 euro relativi all'Extracap entro i limiti di crescita, fissando il totale effettivo da coprire con la TARI 2026 a 8.219.993,00 euro.
