Sveglia PNRR per l'Amministrazione Conte!
14.05.2026

Scure PNRR: PD e Fratelli d'Italia incalzano l'Amministrazione
Opposizioni unite nella richiesta di trasparenza: "Scadenze a rischio e cantieri al palo, la città non può perdere questa occasione storica".
Il countdown per il giugno 2026 è iniziato e Fratelli d'Italia all'unisono con il pd (entrambe all'opposizione) suonano la sveglia al sindaco Conte. A Eboli il clima attorno ai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si fa sempre più teso. Le forze di opposizione, seppur da fronti politici diversi, convergono in una durissima offensiva contro l'Amministrazione comunale, accusata di scarsa trasparenza e ritardi preoccupanti nella gestione dei fondi europei.
Tanto il Partito Democratico quanto Fratelli d'Italia hanno depositato formali interrogazioni consiliari per fare luce su quello che definiscono un "quadro critico". Al centro della contesa non ci sono solo i numeri, ma il futuro strutturale della città: scuole, asili nido, infrastrutture e riqualificazione urbana.
L'affondo di Fratelli d'Italia: "Basta sperare nelle proroghe"
Il gruppo cittadino di FdI solleva dubbi sulla reale capacità dell'Ente di rispettare le milestone europee. Secondo i dati delle piattaforme di monitoraggio, esisterebbe una distanza allarmante tra le risorse assegnate e quelle effettivamente liquidate e rendicontate.
"Governare significa programmare, non sperare in rinvii dell'ultimo minuto," dichiarano i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni.
Sotto la lente d'ingrandimento finiscono la riqualificazione del Rione Pescara, gli asili nido e l'efficientamento energetico. Il timore è che l'Amministrazione stia confidando in una proroga dei termini Ue che, ad oggi, non ha alcuna certezza giuridica. Il rischio? Opere incompiute o, peggio, la necessità di rifinanziare i progetti con fondi comunali, svuotando le casse dell'Ente.
Il PD punta sui servizi all'infanzia e il dissenso nei quartieri
Non meno critico il Partito Democratico, che focalizza la propria interrogazione sugli interventi destinati alle fasce più giovani: scuole dell'infanzia e asili nido. Per i dem, il mancato rispetto dei cronoprogrammi non compromette solo le opere singole, ma mette a rischio la stabilità finanziaria dell'intero Comune.
Oltre ai dati tecnici, il PD dà voce al malumore sociale che sta montando in alcune aree specifiche:
• Rione Gonzaga
• Piazzetta Carlo Levi
In queste zone, residenti e associazioni lamentano una gestione "calata dall'alto", con forti dubbi sull'impatto degli interventi sugli spazi pubblici. "La trasparenza non è un elemento scenografico," incalzano i consiglieri PD, sottolineando come la trasformazione della città non possa prescindere dall'ascolto delle comunità locali.
Le richieste all'Amministrazione
Le due forze politiche chiedono ora un'operazione verità. In particolare, le interrogazioni esigono risposte su:
• Lo stato di avanzamento fisico e finanziario di ogni singolo progetto.
• L'aggiornamento dei cronoprogrammi sulla piattaforma ReGiS.
• L'elenco dei cantieri realmente in fase esecutiva e di quelli che rischiano il definanziamento.
Il rischio per la città
La preoccupazione comune è che Eboli sprechi una chance irripetibile. Senza una sterzata amministrativa, il rischio è di trovarsi nel 2026 con una città "cantiere a cielo aperto" e senza più i fondi per completare i lavori. La palla passa ora alla Giunta, chiamata a rispondere in aula e a dimostrare che i milioni di euro destinati al territorio non siano solo cifre sulla carta, ma opere pronte per i cittadini.
Gemini è un'AI e può commettere errori, anche in merito a persone. La tua privacy e GeminiSi apre in una nuova finestra
Opposizioni unite nella richiesta di trasparenza: "Scadenze a rischio e cantieri al palo, la città non può perdere questa occasione storica".
Il countdown per il giugno 2026 è iniziato e Fratelli d'Italia all'unisono con il pd (entrambe all'opposizione) suonano la sveglia al sindaco Conte. A Eboli il clima attorno ai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si fa sempre più teso. Le forze di opposizione, seppur da fronti politici diversi, convergono in una durissima offensiva contro l'Amministrazione comunale, accusata di scarsa trasparenza e ritardi preoccupanti nella gestione dei fondi europei.
Tanto il Partito Democratico quanto Fratelli d'Italia hanno depositato formali interrogazioni consiliari per fare luce su quello che definiscono un "quadro critico". Al centro della contesa non ci sono solo i numeri, ma il futuro strutturale della città: scuole, asili nido, infrastrutture e riqualificazione urbana.
L'affondo di Fratelli d'Italia: "Basta sperare nelle proroghe"
Il gruppo cittadino di FdI solleva dubbi sulla reale capacità dell'Ente di rispettare le milestone europee. Secondo i dati delle piattaforme di monitoraggio, esisterebbe una distanza allarmante tra le risorse assegnate e quelle effettivamente liquidate e rendicontate.
"Governare significa programmare, non sperare in rinvii dell'ultimo minuto," dichiarano i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni.
Sotto la lente d'ingrandimento finiscono la riqualificazione del Rione Pescara, gli asili nido e l'efficientamento energetico. Il timore è che l'Amministrazione stia confidando in una proroga dei termini Ue che, ad oggi, non ha alcuna certezza giuridica. Il rischio? Opere incompiute o, peggio, la necessità di rifinanziare i progetti con fondi comunali, svuotando le casse dell'Ente.
Il PD punta sui servizi all'infanzia e il dissenso nei quartieri
Non meno critico il Partito Democratico, che focalizza la propria interrogazione sugli interventi destinati alle fasce più giovani: scuole dell'infanzia e asili nido. Per i dem, il mancato rispetto dei cronoprogrammi non compromette solo le opere singole, ma mette a rischio la stabilità finanziaria dell'intero Comune.
Oltre ai dati tecnici, il PD dà voce al malumore sociale che sta montando in alcune aree specifiche:
• Rione Gonzaga
• Piazzetta Carlo Levi
In queste zone, residenti e associazioni lamentano una gestione "calata dall'alto", con forti dubbi sull'impatto degli interventi sugli spazi pubblici. "La trasparenza non è un elemento scenografico," incalzano i consiglieri PD, sottolineando come la trasformazione della città non possa prescindere dall'ascolto delle comunità locali.
Le richieste all'Amministrazione
Le due forze politiche chiedono ora un'operazione verità. In particolare, le interrogazioni esigono risposte su:
• Lo stato di avanzamento fisico e finanziario di ogni singolo progetto.
• L'aggiornamento dei cronoprogrammi sulla piattaforma ReGiS.
• L'elenco dei cantieri realmente in fase esecutiva e di quelli che rischiano il definanziamento.
Il rischio per la città
La preoccupazione comune è che Eboli sprechi una chance irripetibile. Senza una sterzata amministrativa, il rischio è di trovarsi nel 2026 con una città "cantiere a cielo aperto" e senza più i fondi per completare i lavori. La palla passa ora alla Giunta, chiamata a rispondere in aula e a dimostrare che i milioni di euro destinati al territorio non siano solo cifre sulla carta, ma opere pronte per i cittadini.
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