Striscioni rimossi dal Comune di Eboli: il caso arriva in Parlamento

30.09.2026

Cosa c'è dietro la rimozione degli striscioni «Cessate il fuoco» e «Verità per Giulio Regeni» dalla facciata del Palazzo Comunale di Eboli? La vicenda, finora confinata al dibattito locale, ha varcato i confini cittadini per approdare direttamente in Parlamento.
L'onorevole Francesco Mari (Alleanza Verdi e Sinistra) ha infatti depositato un'interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell'Interno per chiedere massima chiarezza e trasparenza sull'accaduto.
Il nodo formale: quale atto ha annullato la decisione del Consiglio?
Al centro dell'iniziativa c'è una questione che non è solo simbolica, ma strettamente amministrativa. L'esposizione dello striscione «Cessate il fuoco» non era infatti un'iniziativa estemporanea, bensì il frutto di una precisa deliberazione del Consiglio comunale approvata nel luglio 2024, che ne prevedeva la collocazione permanente.
Di qui l'affondo del parlamentare: se una decisione formale del Consiglio ne aveva stabilito la presenza, con quale atto è stata decisa la rimozione? E soprattutto, quali sono le motivazioni che l'hanno giustificata?
Trasparenza e libertà d'espressione
Attraverso l'interrogazione, Mari chiede al Ministero e alla Prefettura di Salerno di verificare l'iter e di rendere pubblici i provvedimenti formali alla base della scelta.
Per Alleanza Verdi e Sinistra non si tratta solo di una diatriba sui drappi o sui simboli, ma di un tema che tocca da vicino tre principi fondamentali:
• La trasparenza amministrativa: i cittadini hanno il diritto di conoscere gli atti con cui l'amministrazione modifica decisioni prese dalle istituzioni elettive.
• Il rispetto delle delibere: il valore di una decisione espressa dal Consiglio comunale.
• La libertà di espressione: la possibilità per la comunità locale di esporre pubblicamente messaggi di pace e giustizia sociale, coerentemente con la vocazione di Eboli come «Città di Pace».
Nei prossimi giorni si attenderà la risposta del Ministero per capire se la rimozione sia stata il risultato di un preciso provvedimento tecnico o di una scelta politica, facendo finalmente luce sulla vicenda.
Il Commissario Prefettizio Gaetano Tufariello
Il Commissario Prefettizio Gaetano Tufariello
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