Stadio Dirceu e l’Ebolitana 1925: il grido della Vecchia Guardia per il ritorno a casa

La pazienza della tifoseria biancazzurra è ufficialmente arrivata a un punto di non ritorno. Da troppo tempo l'Ebolitana Calcio 1925 è costretta a fare a meno del proprio fortino, lo stadio Dirceu, a causa di una situazione di stallo che si trascina tra intoppi burocratici, rallentamenti politici e un immobilismo istituzionale che lascia amarezza e delusione in città.
A fare il punto sulla situazione è il gruppo ultras della Vecchia Guardia, attraverso un comunicato forte e chiaro che chiama a raccolta l'intera comunità di Eboli.
Il Dirceu non è solo un campo: è identità e indotto per il territorio
Il nocciolo della questione va ben oltre il rettangolo verde. Il Dirceu rappresenta la storia, l'appartenenza e l'identità di generazioni di ebolitani. Giocare lontano da casa significa privare la squadra del legame viscerale con i propri sostenitori, ma c'è di più.
L'Ebolitana milita in un campionato di livello nazionale, portando in alto il nome di Eboli fuori dai confini regionali. Ogni partita casalinga rappresenta un'occasione d'oro per la valorizzazione del territorio:
• Movimento ed economia locale: Accogliere tifosi ospiti significa alimentare alberghi, ristoranti e attività commerciali della città.
• Visibilità: Restituire lo stadio ai biancazzurri significa restituire a Eboli un volano di promozione che va ben oltre i novanta minuti di gioco.
La proposta concreta: l'apertura parziale come soluzione ponte
La Vecchia Guardia non si limita alla protesta, ma mette sul tavolo una proposta costruttiva. Nell'attesa che vengano superate tutte le criticità per la riapertura definitiva e totale dell'impianto, i tifosi chiedono di valutare una soluzione temporanea e progressiva: l'apertura parziale dello stadio, limitata inizialmente a un settore o a una porzione agibile.
Una "soluzione ponte" per dimezzare i disagi e permettere alla squadra di sentire nuovamente il calore del proprio pubblico, senza rinunciare all'obiettivo finale del completo ripristino dell'impianto.
Fare squadra per il bene dell'Ebolitana
Nel comunicato viene ribadito un concetto chiave: nessuna divisione. La società, la squadra e la tifoseria sono tutte vittime della stessa situazione e non possono essere lasciate sole. È tempo di fare quadrato, rafforzare il dialogo e costruire un fronte comune insieme alle istituzioni e al Commissario, affinché escano dall'immobilismo con impegni chiari e tempi certi.
Domenica tutti con la squadra: c'è la Fidelis Andria
La voce della Vecchia Guardia si chiude però con lo sguardo rivolto al campo e al prossimo impegno ufficiale. La squadra ha bisogno del calore della sua gente, ovunque sia costretta a giocare.
L'appuntamento è fissato: domenica tutti al seguito dell'Ebolitana 1925 per la grande sfida contro la Fidelis Andria. Una partita che merita una cornice di pubblico straordinaria.
Per l'Ebolitana 1925. Per Eboli. Per i propri colori.
Noi siamo ebolitani!
