Stadio Dirceu e l’Ebolitana 1925: il grido della Vecchia Guardia per il ritorno a casa

05.11.2026


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​La pazienza della tifoseria biancazzurra è ufficialmente arrivata a un punto di non ritorno. Da troppo tempo l'Ebolitana Calcio 1925 è costretta a fare a meno del proprio fortino, lo stadio Dirceu, a causa di una situazione di stallo che si trascina tra intoppi burocratici, rallentamenti politici e un immobilismo istituzionale che lascia amarezza e delusione in città.
​A fare il punto sulla situazione è il gruppo ultras della Vecchia Guardia, attraverso un comunicato forte e chiaro che chiama a raccolta l'intera comunità di Eboli.
​Il Dirceu non è solo un campo: è identità e indotto per il territorio
​Il nocciolo della questione va ben oltre il rettangolo verde. Il Dirceu rappresenta la storia, l'appartenenza e l'identità di generazioni di ebolitani. Giocare lontano da casa significa privare la squadra del legame viscerale con i propri sostenitori, ma c'è di più.
​L'Ebolitana milita in un campionato di livello nazionale, portando in alto il nome di Eboli fuori dai confini regionali. Ogni partita casalinga rappresenta un'occasione d'oro per la valorizzazione del territorio:
• ​Movimento ed economia locale: Accogliere tifosi ospiti significa alimentare alberghi, ristoranti e attività commerciali della città.
• ​Visibilità: Restituire lo stadio ai biancazzurri significa restituire a Eboli un volano di promozione che va ben oltre i novanta minuti di gioco.
​La proposta concreta: l'apertura parziale come soluzione ponte
​La Vecchia Guardia non si limita alla protesta, ma mette sul tavolo una proposta costruttiva. Nell'attesa che vengano superate tutte le criticità per la riapertura definitiva e totale dell'impianto, i tifosi chiedono di valutare una soluzione temporanea e progressiva: l'apertura parziale dello stadio, limitata inizialmente a un settore o a una porzione agibile.
​Una "soluzione ponte" per dimezzare i disagi e permettere alla squadra di sentire nuovamente il calore del proprio pubblico, senza rinunciare all'obiettivo finale del completo ripristino dell'impianto.
​Fare squadra per il bene dell'Ebolitana
​Nel comunicato viene ribadito un concetto chiave: nessuna divisione. La società, la squadra e la tifoseria sono tutte vittime della stessa situazione e non possono essere lasciate sole. È tempo di fare quadrato, rafforzare il dialogo e costruire un fronte comune insieme alle istituzioni e al Commissario, affinché escano dall'immobilismo con impegni chiari e tempi certi.
​Domenica tutti con la squadra: c'è la Fidelis Andria
​La voce della Vecchia Guardia si chiude però con lo sguardo rivolto al campo e al prossimo impegno ufficiale. La squadra ha bisogno del calore della sua gente, ovunque sia costretta a giocare.
​L'appuntamento è fissato: domenica tutti al seguito dell'Ebolitana 1925 per la grande sfida contro la Fidelis Andria. Una partita che merita una cornice di pubblico straordinaria.
​Per l'Ebolitana 1925. Per Eboli. Per i propri colori.
Noi siamo ebolitani!

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