Sanità nella Piana del Sele, il M5S di Eboli sollecita la Regione: «Fondi PNRR dirottati e rischi idrogeologici a Battipaglia»

05.08.2026

EBOLI / BATTIPAGLIA — Torna al centro dello scontro politico ed istituzionale la riorganizzazione della rete ospedaliera nella Piana del Sele. Attraverso una formale segnalazione e una lettera indirizzata al Presidente della Regione Campania, il rappresentante territoriale del Movimento 5 Stelle di Eboli, il Dott. Erasmo Venosi, ha sollevato pesanti dubbi sulle procedure in corso per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero a Battipaglia e sulla gestione dei fondi dedicati alla sicurezza delle strutture esistenti.
Il nodo dei fondi PNRR e l'emergenza al "Santa Maria della Speranza"
Al centro della contestazione vi è lo storno di ben 23,5 milioni di euro derivanti dal PNRR (Missione 6 Componente 2), originariamente previsti per la messa in sicurezza e l'adeguamento strutturale dell'ospedale "Santa Maria della Speranza" di Battipaglia. Secondo quanto ricostruito da Venosi, tali risorse sarebbero state riorientate — tramite la delibera ASL Salerno n. 1290/2023 — per finanziare il primo lotto (il cosiddetto "Corpo A") del nuovo presidio sanitario previsto tra via Fiorignano e via Adriatico, integrandole con i fondi dell'articolo 20 della legge 67/1988.
L'impatto di questa scelta amministrativa avrebbe mostrato i suoi effetti immediati sulla struttura esistente: a seguito di cedimenti di natura strutturale nell'ospedale di Battipaglia, ben 60 pazienti sono stati trasferiti d'urgenza verso i presidi di Eboli e Roccadaspide, evidenziando le carenze di un immobile privato degli interventi di consolidamento previsti.
La sentenza del TAR e i rischi idrogeologici dell'area
La battaglia del Movimento 5 Stelle fa leva anche sui pronunciamenti della giustizia amministrativa. La sentenza n. 2156/2024 della Terza Sezione del TAR Campania ha infatti annullato alcune delibere della Regione e della ASL Salerno relative alla rimodulazione delle risorse. Tra le motivazioni evidenziate dal Tribunale Amministrativo figurano l'insufficienza dell'istruttoria tecnica e le criticità ambientali e geologiche dell'area individuata a Battipaglia, classificata dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) a rischio medio-elevato (R2/R3 e P1).
Sebbene vi siano state successive revisioni dei livelli di rischio da parte dell'Autorità di Bacino, Venosi sollecita la Giunta Regionale a riesaminare l'intera operazione per evitare di investire ingenti risorse pubbliche su terreni idrogeologicamente vulnerabili.
L'alternativa del 2015: il sito di località Acquarita a Eboli
A supporto di una revisione del piano sanitario, il M5S richiama uno studio di fattibilità sottoscritto nel 2015 dagli uffici tecnici dei Comuni di Eboli e Battipaglia e dal settore pianificazione della ASL Salerno. Tale analisi urbanistica e ambientale individuava nella località Acquarita, nel territorio comunale di Eboli, la sede ideale e idonea per la costruzione dell'ospedale unico della Piana del Sele, un progetto poi accantonato negli anni per quella che viene definita una «colposa inerzia operativa» delle istituzioni coinvolte.
Il rispetto del principio DNSH e il divario nel Fondo Sanitario
La segnalazione del M5S si chiude con due ulteriori interrogativi di carattere normativo e finanziario:
• Rendicontazione ed etica ambientale UE: Viene richiesta la verifica del rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm - "non arrecare un danno significativo all'ambiente"), vincolante per l'impiego dei fondi europei PNRR ai sensi del Regolamento UE 852/2020 e delle circolari del MEF.
• Iniquità del Fondo Sanitario Nazionale: Venosi denuncia infine la penalizzazione sofferta dalla Campania nella ripartizione delle risorse sanitarie nazionali, con una perdita stimata di circa 181 milioni di euro all'anno motivata dalla bassa età media della popolazione, a fronte di una speranza di vita regionale inferiore di 31 mesi rispetto alla media nazionale.
Alla luce di tali elementi, il Movimento 5 Stelle ebolitano chiede formalmente ai vertici regionali un immediato cambio di rotta per garantire sicurezza, trasparenza e un'efficiente assistenza sanitaria ai cittadini della Piana del Sele.
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