Fratelli d'Italia denuncia il silenzio sul primo maggio.

Fratelli d'Italia attacca l'amministrazione: «Radici tradite e città ferma. È una gestione per pochi»
Il silenzio istituzionale calato sulla città di Eboli in occasione del Primo Maggio diventa terreno di scontro politico. La Festa dei Lavoratori, data simbolo di conquiste sociali e diritti, è passata senza celebrazioni ufficiali da parte del Comune, scatenando la dura reazione di Fratelli d'Italia.
L'accusa: «Un'assenza che pesa»
Secondo l'opposizione, l'assenza di iniziative per la ricorrenza non è solo una mancanza organizzativa, ma un segnale politico preciso. «Lascia sconcertati il silenzio dell'amministrazione comunale», si legge nella nota diffusa dai rappresentanti locali del partito di Giorgia Meloni. Il paradosso sottolineato è di natura ideologica: una giunta di centro-sinistra che, nei fatti, sembrerebbe ignorare proprio quelle radici culturali e storiche che dovrebbe difendere.
«Siamo di fronte a un "fritto misto" politico — attacca Fdi — unito solo per mantenere equilibri di potere, incapace di esprimere una visione concreta per la città.»
Gestione del potere e «logiche familiari»
Il comunicato alza il tiro sulla gestione amministrativa, accusata di essere distante dai bisogni reali dei cittadini. Oltre ai mancati festeggiamenti, nel mirino finiscono la programmazione e la trasparenza. L'amministrazione viene descritta come una realtà che "annuncia progetti e stila elenchi", ma che non riuscirebbe a incidere sul tessuto sociale ebolitano.
Le accuse più pesanti riguardano però la presunta gestione clientelare della cosa pubblica:
- Incarichi e posizionamenti: Fratelli d'Italia parla di interessi legati a dinamiche familiari e logiche di "rampolli".
- Identità politica: Viene messa in discussione l'etichetta di "socialisti riformisti" usata dalla maggioranza, definita un paravento per interessi di pochi.
La nota si chiude con un appello alla trasparenza e al merito, chiedendo che Eboli smetta di essere vissuta come una «signoria» o una «contea» privata.
«Serve un'amministrazione che riporti al centro il lavoro e la dignità delle persone», conclude il gruppo di Fratelli d'Italia, promettendo una vigilanza serrata sull'operato della giunta per garantire che la città torni a essere protagonista del proprio futuro, libera da logiche di potere consolidate.
