PAD Eboli 2026: Tra Propaganda e Realtà. Il No di Fratelli d'Italia a un Piano Senza Fondamenta

12.05.2026



Ecoturismo, resilienza, sostenibilità. Sono queste le parole d'ordine che campeggiano nel nuovo Piano di Assestamento Demaniale (PAD) 2026 presentato dall'amministrazione comunale di Eboli. Ma, secondo il circolo Fratelli d'Italia di Eboli,  basta grattare sotto la superficie della retorica green per scoprire che il "Libro dei Sogni" della giunta nasconde contraddizioni profonde e una preoccupante mancanza di concretezza tecnica.

I Meloniani esprimiamo forti perplessità su un documento che appare più come un esercizio di propaganda elettorale che come una vera strategia per il futuro della nostra costa.

Il Paradosso della Sostenibilità: Più Cemento, Meno Tutela?

Il piano parla di riduzione dell'impatto antropico, ma contemporaneamente propone la creazione di:

  • Nuove strutture ricettive "leggere" e glamping;

  • Aree ristoro e servizi permanenti;

  • Nuove concessioni in tratti costieri già fragili.

Come si concilia la salvaguardia della pineta con l'aumento della pressione turistica in un'area già sottoposta a un forte degrado? Il rischio è quello di saturare un ecosistema delicato senza avere gli strumenti per gestirlo.

I Numeri che Smontano il Sogno

La narrazione dell'amministrazione si scontrerebbe  brutalmente con la realtà dei dati regionali sulle presenze turistiche. Il confronto con i comuni limitrofi è impietoso: 👇

Comune Presenze Turistiche Posti Letto Disponibili
Eboli 19.000 950
Battipaglia 172.000 3.300
Capaccio Paestum 476.000 14.700

Eboli occupa il 56° posto su 60 comuni nella classifica di riferimento. Parlare di "turismo di qualità" in queste condizioni, con un patrimonio naturalistico abbandonato e trasformato in discarica a cielo aperto, è un'offesa al buon senso dei cittadini.

Le Grandi Assenze: Cosa Mancherebbe  nel PAD

Un piano che voglia definirsi "tecnico" dovrebbe basarsi su certezze. Ad oggi, nel progetto presentato, non risultano:

  1. Un piano economico-finanziario serio;

  2. Una stima dei costi di gestione e manutenzione;

  3. Piani per traffico, sicurezza e antincendio per la pineta;

  4. Una soluzione alla questione degli usi civici, che rischia di generare infiniti contenziosi legali.

Senza questi pilastri, ogni rendering di passerelle sul mare resta solo un disegno colorato sulla carta.

Il Fallimento della Sicurezza e dello Sviluppo

Non c'è sviluppo senza legalità. Il litorale ebolitano è oggi ostaggio di abusivismo, degrado e criminalità. Gli imprenditori investono dove si sentono tutelati, non dove regna l'insicurezza.

L'assessore allo Sviluppo Economico continuerebbe a sbandierare il bonus TARI come soluzione miracolosa. Ma non sarebbe  uno sconto temporaneo sulla tassa dei rifiuti a convincere qualcuno ad aprire un'attività in un territorio dove le serrande si abbassano per non rialzarsi più.

La Proposta di Fratelli d'Italia: concretezza contro ideologia

 Fratelli d'Italia ccreono che la costa non possa essere terreno di sperimentazioni ideologiche. Prima di sognare resort "green", l'amministrazione dovrebbe garantire l'ordinaria amministrazione. La nostra priorità è un progetto realistico:

  • Messa in sicurezza immediata della SP175;

  • Contrasto serrato all'abusivismo e presidio permanente della pineta;

  • Videosorveglianza e parcheggi regolamentati;

  • Incentivi per le strutture esistenti, invece di creare nuove cattedrali nel deserto.

Secondo FdI il patrimonio ambientale di Eboli merita rispetto, non promesse elettorali destinate a svanire il giorno dopo il voto. 


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