Ospedale di Battipaglia. L'asl convoca i sindacati.
07.08.2026

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βL'incontro, richiesto dalle sigle sindacali a causa del progressivo peggioramento della situazione del presidio, sarΓ il banco di prova per definire il futuro della sanitΓ nella Valle del Sele.
βLa FP CGIL Salerno, pur accogliendo positivamente la convocazione, esprime forte contrarietΓ sulla volontΓ dell'ASL di ricostruire la struttura nello stesso sito.
Il Segretario Generale Antonio Capezzuto contesta la decisione di escludere la realizzazione di un nuovo ospedale da 400-500 posti letto in un'area alternativa β come avanzato dai sindaci del territorio β utile anche a colmare il deficit provinciale di circa 100 posti.
Considerati i tempi lunghi dei lavori, il sindacato chiede il coinvolgimento della Regione Campania e propone un piano d'emergenza:
βPotenziamento della rete territoriale: rafforzamento delle Case di ComunitΓ e dei presidi di Eboli, Roccadaspide e Oliveto Citra, oltre alla riapertura del Pronto Soccorso di Agropoli.
βContinuitΓ assistenziale: installazione di strutture temporanee esterne a Battipaglia per la durata dei cantieri.
βTutela del personale: ricorso a prestazioni aggiuntive, straordinari e manifestazioni d'interesse per evitare trasferimenti forzati del personale.
βSulla stessa linea la UIL FPL Salerno: il segretario Raffaele Giordano auspica che il tavolo dell'ASL si trasformi in un confronto permanente tra Regione, azienda, sindacati e amministratori locali.
Qualora le verifiche tecniche confermino le criticitΓ dell'edificio attuale, per la UIL sarΓ indispensabile programmare la costruzione del nuovo "Ospedale della Valle del Sele".
βDomani anche il presidio per i precari in Prefettura
βLa tensione resta alta anche sul fronte occupazionale.
Venerdì mattina, dalle ore 10:00, la FP CGIL manifesterà davanti alla Prefettura di Salerno per chiedere la stabilizzazione di tutto il personale precario dell'ASL (tempo determinato, P.IVA, borsisti e 15-octies) all'insegna dello slogan: "Basta precariato all'ASL Salerno. Stessi diritti, stessa dignità ".
