Ospedale di Battipaglia a rischio cedimento: disposto lo sgombero immediato.

03.08.2026

Un'inclinazione strutturale dell'edificio forse dovuta al prosciugamento delle falde acquifere impone lo stop ai ricoveri e l'evacuazione d'urgenza verso Eboli e Roccadaspide. Sullo sfondo, lo scontro politico sui fondi di sicurezza stornati per il nuovo plesso.
La crisi statica e le verifiche d'urgenza
Scatta l'allarme rosso per la tenuta strutturale dell'ospedale "Santa Maria della Speranza" di Battipaglia. I vertici dell'ASL Salerno hanno disposto, con effetto immediato, lo stop a tutti i ricoveri programmati a partire da lunedì 3 agosto 2026, garantendo esclusivamente le prestazioni di primissima urgenza.
La drastica misura giunge a seguito dei controlli tecnici approfonditi condotti nelle ultime ore nelle diverse unità operative. Dalle verifiche è emersa una criticità estremamente grave: la struttura registrerebbe un'inclinazione di circa un centimetro. Secondo i primi rilievi, il plesso ospedaliero insiste su un terreno caratterizzato da falde acquifere sotterranee che, a causa della forte siccità e dello scarso flusso idrico, avrebbero generato cavità e conseguenti cedimenti del sottofondo.
La precarietà dell'edificio non è un elemento del tutto nuovo. Già lo scorso 10 luglio si era verificato il crollo parziale del soffitto al quarto piano, all'interno del reparto di Medicina. In quell'occasione, l'intervento dei Vigili del Fuoco aveva portato alla chiusura di una porzione dell'unità e al transennamento della scala d'emergenza. I successivi sopralluoghi hanno evidenziato problematiche ben più estese, fino alla decisione odierna di liberare l'immobile per ragioni cautelari.
Il piano di evacuazione e la circolare della Direzione Sanitaria
Con una disposizione d'urgenza firmata dalla Direttrice Medica di Presidio, Dott.ssa Alessandra Piro, è stato attivato il piano d'evacuazione progressivo e celere verso i presidi dell'infrastruttura DEA di Eboli e Roccadaspide. I pazienti interessati sarebbero una sessantina .
I punti chiave del piano di gestione emergenziale prevedono:
• Tempistiche: I trasferimenti dei pazienti degenti verso Eboli e Roccadaspide dovranno completarsi entro e non oltre le ore 13:00 del 03/08/2026.
• Gestione dei ricoverati: I medici di guardia stanno effettuando le valutazioni cliniche per individuare i pazienti dimissibili e organizzare il trasporto in piena sicurezza degli altri degenti tramite le ambulanze del 118.
• Continuità dell'assistenza: Il personale sanitario di turno presso il reparto svuotato seguirà i pazienti nelle strutture di destinazione per rafforzare i turni di guardia a Eboli e Roccadaspide, che integreranno la programmazione di vitto, farmaci e biancheria.
• Servizi residui a Battipaglia: Presso il "Santa Maria della Speranza" rimarrà attiva esclusivamente la guardia medica chirurgica, cardiologica, pediatrica, ginecologica e rianimativa a supporto del Pronto Soccorso per le emergenze indifferibili.
Scoppia la polemica: che fine hanno fatto i 23 milioni del PNRR?
Accanto all'emergenza logistica e sanitaria, si è aperta immediatamente una dura polemica politica sull'origine di questo collasso annunciato. Da tempo la struttura versava in condizioni precarie, ma il nodo centrale riguarda la disponibilità dei finanziamenti pubblici.
I fondi per evitare questo disastro c'erano: 23 milioni di euro stanziati nell'ambito del PNRR e destinati specificamente alla messa in sicurezza e all'adeguamento strutturale dell'ospedale. Tuttavia, tali risorse sarebbero state stornate per finanziare la realizzazione di un nuovo ospedale a Battipaglia, in aperto scontro con la logica territoriale e le esigenze del presidio di Eboli.
Ci si interroga ora sulla legittimità di questo spostamento di bilancio: è ammissibile dirottare fondi del PNRR legati a vincoli precisi di missione e messa in sicurezza per destinarli alla costruzione ex novo di un'altra opera? Chi ha rilasciato le relative autorizzazioni?
La questione è destinata a finire al vaglio del Dipartimento presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) preposto al controllo sul corretto impiego dei fondi del PNRR, mentre si attendono comunicazioni ufficiali dall'ASL e dalla Regione sulle tempistiche degli interventi di consolidamento della struttura di Battipaglia.
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