Nuove incomprensioni nella Maggioranza Conte: SCONTRO FRA EBOLI 3.0 E CITTÀ DEL SELE.
04.06.2026

Si riaccende il dibattito politico a Eboli sul tema delle opere pubbliche e della gestione amministrativa. Con una nota al vetriolo, il gruppo consiliare Eboli 3.0 ha replicato duramente alle recenti dichiarazioni degli esponenti di "Città del Sele", accusandoli di muovere critiche strumentali e tardive.
L'affondo: "Preoccupazioni a scoppio ritardato"
Il cuore della replica di Eboli 3.0 risiede in una tempistica ritenuta quantomeno sospetta. Secondo i consiglieri della lista civica, le preoccupazioni espresse da Città del Sele su tempi e ritardi dei cantieri cittadini emergerebbero solo oggi, ovvero da quando la delega ai Lavori Pubblici non è più nelle mani della loro area politica.
"Non risultano segnalazioni di questo tipo negli anni in cui quella responsabilità era direttamente riconducibile alla loro componente amministrativa", punzecchia Eboli 3.0, evidenziando una contraddizione di fondo tra la rivendicazione dei meriti di programmazione e la contemporanea denuncia di ritardi all'indirizzo del Sindaco.
Questione di metodo e paternità delle opere
Nel comunicato si contesta anche la tendenza a personalizzare i successi amministrativi. Eboli 3.0 rimarca che le opere pubbliche non appartengono a singoli assessori o a gruppi politici, mal sono il frutto del lavoro corale dell'intera amministrazione, degli uffici e dei tecnici comunali.
Viene inoltre ridimensionata la ricostruzione dei fatti offerta da Città del Sele, definita "ampia e non sempre coerente con i ruoli effettivamente esercitati", con percorsi di confronto che spesso si sarebbero limitati a ratificare decisioni già prese piuttosto che a una reale condivisione. Un problema di metodo, questo, che i gruppi di maggioranza avevano già sollevato lo scorso 11 aprile e che era stato riscontrato dal primo cittadino.
Le priorità per la città: focus sull'Urbanistica
Per Eboli 3.0, chi siede in Consiglio ha già a disposizione tutti gli strumenti istituzionali per verificare atti e procedure, senza il bisogno di creare tensioni politiche su questioni puramente amministrative. La priorità assoluta deve rimanere il bene di Eboli, che ha bisogno di completare i progetti in corso e affrontare le vere emergenze.
Tra i nodi cruciali ancora da sciogliere, il gruppo consiliare indica chiaramente la pianificazione urbanistica:
• Ritardi significativi: Il settore urbanistico continua a registrare pesanti rallentamenti.
• Risposte concrete: È su questo tavolo che si attendono i risultati più urgenti.
• Responsabilità future: L'invito è a concentrarsi sui doveri ancora da esercitare, anziché riaprire polemiche passate.
Il monito finale
La nota si chiude con un richiamo alla concretezza e un invito a superare quelle che vengono liquidate come "battaglie di retroguardia".
"È sulla capacità di dare risposte concrete ai cittadini, e non sulle polemiche, che si misura oggi l'impegno reale verso la città di Eboli", conclude Eboli 3.0.
Non si fa attendere la risposta del consigliere Antonio Alfano de "La Città del Sele" : «Sereni e focalizzati sui fatti. Ora si pensi al decoro urbano»
Il gruppo consiliare risponde indirettamente agli attacchi social, confermando il pieno sostegno al Sindaco Conte, ma lancia una stoccata sul decoro del centro cittadino: «C'è chi fa rumore e chi lavora per la città».
Quando il dibattito politico si sposta dalle aule istituzionali alle arene virtuali dei social network, il rischio di veder crollare il livello del confronto è sempre altissimo. Una deriva che sembra aver colpito anche la politica ebolitana, spingendo una delle componenti storiche della maggioranza a intervenire per fare chiarezza, definire i confini del proprio impegno e, soprattutto, ristabilire le priorità
.
«Lo stile non si compra»: la replica ai toni social.
I membri del gruppo politico (storicamente schierati sempre dalla stessa parte) non nascondono il proprio stupore di fronte alla bassezza (cit.) di alcuni recenti attacchi. Tuttavia, la scelta strategica è quella di non cedere alla provocazione:
«Ci sono momenti in cui il dibattito scende a un livello tale da sorprendere anche chi ha anni di esperienza alle spalle. Ma non è tempo di fare polemica, tanto meno a mezzo social. Ognuno si dà lo stile che gli è proprio.»
Nessun bisogno di sbandierare meriti o avviare infinite discussioni online, dunque. Secondo gli esponenti della lista, parla la storia: la città di Eboli sa perfettamente chi ha lavorato, come e quanto, sia dentro i palazzi delle Istituzioni sia quotidianamente in mezzo alle persone.
Avanti con l'Amministrazione Conte, ma senza sconti sull'efficienza
Il messaggio politico principale che emerge dalla nota è la riconferma della stabilità amministrativa. Nonostante le turbolenze esterne, la coalizione non vacilla. Il gruppo ha infatti ribadito il pieno e generoso sostegno all'azione del Sindaco Mario Conte.
Un appoggio che però non va confuso con un assegno in bianco. La linea del gruppo resta infatti improntata a un pragmatismo rigoroso:
• Impegno profuso: Continuare a lavorare con la stessa generosità dimostrata finora.
• Pretesa di efficienza: Pretendere che l'azione amministrativa sia costantemente supportata dai fatti e dai risultati concreti.
Il caso del cantiere di Piazza Levi: «Rimuovete quel bagno chimico»
L'articolo si chiude con una nota di colore locale che è anche un richiamo diretto all'efficienza e al decoro della città. Una stoccata finale che sposta l'attenzione dalle chiacchiere della politica ai problemi reali dei cittadini.
Se l'obiettivo è fare grandi cose per Eboli, argomentano dal gruppo, bisogna partire dalle piccole sciatte attenzioni quotidiane. Il riferimento è al cantiere di Piazza Levi, e nello specifico al viale Amendola, dove la presenza prolungata di un bagno chimico sta sollevando diverse critiche: «Se non si è capaci di fare grandi cose, si inizi almeno rimuovendo quel bagno. Offende l'intera città».
Un invito chiaro a ritrovare il decoro, urbano e politico.
I membri del gruppo politico (storicamente schierati sempre dalla stessa parte) non nascondono il proprio stupore di fronte alla bassezza (cit.) di alcuni recenti attacchi. Tuttavia, la scelta strategica è quella di non cedere alla provocazione:
«Ci sono momenti in cui il dibattito scende a un livello tale da sorprendere anche chi ha anni di esperienza alle spalle. Ma non è tempo di fare polemica, tanto meno a mezzo social. Ognuno si dà lo stile che gli è proprio.»
Nessun bisogno di sbandierare meriti o avviare infinite discussioni online, dunque. Secondo gli esponenti della lista, parla la storia: la città di Eboli sa perfettamente chi ha lavorato, come e quanto, sia dentro i palazzi delle Istituzioni sia quotidianamente in mezzo alle persone.
Avanti con l'Amministrazione Conte, ma senza sconti sull'efficienza
Il messaggio politico principale che emerge dalla nota è la riconferma della stabilità amministrativa. Nonostante le turbolenze esterne, la coalizione non vacilla. Il gruppo ha infatti ribadito il pieno e generoso sostegno all'azione del Sindaco Mario Conte.
Un appoggio che però non va confuso con un assegno in bianco. La linea del gruppo resta infatti improntata a un pragmatismo rigoroso:
• Impegno profuso: Continuare a lavorare con la stessa generosità dimostrata finora.
• Pretesa di efficienza: Pretendere che l'azione amministrativa sia costantemente supportata dai fatti e dai risultati concreti.
Il caso del cantiere di Piazza Levi: «Rimuovete quel bagno chimico»
L'articolo si chiude con una nota di colore locale che è anche un richiamo diretto all'efficienza e al decoro della città. Una stoccata finale che sposta l'attenzione dalle chiacchiere della politica ai problemi reali dei cittadini.
Se l'obiettivo è fare grandi cose per Eboli, argomentano dal gruppo, bisogna partire dalle piccole sciatte attenzioni quotidiane. Il riferimento è al cantiere di Piazza Levi, e nello specifico al viale Amendola, dove la presenza prolungata di un bagno chimico sta sollevando diverse critiche: «Se non si è capaci di fare grandi cose, si inizi almeno rimuovendo quel bagno. Offende l'intera città».
Un invito chiaro a ritrovare il decoro, urbano e politico.

