L'ex assessora alle politiche sociali smentisce Gianmaria Sgritta.

L'ex Assessora alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione, Rossella Corrado, interviene per ristabilire la verità a seguito della conferenza stampa di ieri mattina, durante la quale sono state rese pubbliche ricostruzioni che la riguardano direttamente.
In merito alle presunte #pressioni ricevute, Corrado precisa che le uniche sono arrivate dall'allora Vicesindaco Gianmaria Sgritta, sia per quanto riguarda la sottoscrizione del documento unitario, sia per le successive dimissioni.
Smentite categoricamente anche le dichiarazioni sulle presunte #conversazioniprivate: l'ex assessora chiarisce che, dal momento delle proprie dimissioni, non ha più consentito alcun tipo di contatto, non rispondendo né alle ripetute telefonate né ai messaggi ricevuti dal Vicesindaco. Si è trattato di una scelta consapevole, maturata alla luce di quanto accaduto.
Nel ripercorrere il significato del suo incarico, Rossella Corrado ricorda che la nomina le era stata prospettata dal Sindaco come un ruolo esclusivamente tecnico, basato sulla sua esperienza nel settore; ed è stato questo l'unico motivo che l'ha spinta ad accettare.
Durante il suo mandato, si è impegnata quotidianamente per trovare soluzioni concrete nell'interesse della città — come nel caso dell'Istituto Scolastico Giacinto Romano. Tuttavia, mentre si dedicava a garantire una risposta a studenti e famiglie, altri membri della stessa Amministrazione lavoravano per sabotare le decisioni, alimentando tensioni e preoccupazioni: un atteggiamento dal quale la Corrado prende nettamente le distanze.
Pur facendo parte del gruppo Eboli Domani, l'ex assessora chiarisce di non aver mai condiviso posizioni politiche non concordate con lei, come la decisione di abbandonare l'aula consiliare il 19 giugno facendo cadere il numero legale.
All'indomani di quel Consiglio Comunale, fu l'allora Vicesindaco Sgritta a prospettarle la firma del documento e le dimissioni come scelte inevitabili. L'errore, spiega Corrado, è emerso solo quando sono affiorate le reali intenzioni del Gruppo Consiliare: far cadere l'Amministrazione per mere ambizioni personali.
Rossella Corrado conclude ribadendo che non può accettare la narrazione di una realtà distorta, perché la verità merita di essere raccontata per intero.

