La delibera del Commissario. VIA GLI STRISCIONI DAL MUNICIPIO!
05.10.2026

Con la deliberazione n. 39 del 2 ottobre 2026, il Commissario Prefettizio, dott. Gaetano Tufariello, ha disposto l'annullamento parziale delle precedenti delibere consiliari (n. 7/2024 e n. 37/2025) nella parte in cui prevedevano l'esposizione permanente dello striscione "Cessate il fuoco" sulla facciata della casa comunale.
Il provvedimento giunge a seguito della rimozione materiale delle tele – tra cui anche quella recante la scritta "Verità per Giulio Regeni" – esposte da oltre due anni all'esterno dell'edificio municipale.
L'intervento è stato motivato da una duplice esigenza:
Decoro e usura: Gli striscioni apparivano ormai logori, consunti e degradati a causa della prolungata esposizione agli agenti atmosferici.
Rispetto della legalità e neutralità:
La disciplina sull'uso delle bandiere ufficiali (Legge n. 22/1998 e D.P.R. n. 121/2000) vieta l'affissione di manifesti o striscioni in prossimità del tricolore e dei simboli della Repubblica, a tutela dell'imparzialità e del decoro delle sedi istituzionali.
Come precisato nel testo firmato dal Commissario Prefettizio e dal Segretario Generale dott. Lucio Pisano, il provvedimento mira unicamente al ripristino della legalità e della sacralità visiva del Municipio, "senza mettere in discussione gli appelli alla pace duratura fra i popoli, che si condividono pienamente".
La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile.
Il provvedimento giunge a seguito della rimozione materiale delle tele – tra cui anche quella recante la scritta "Verità per Giulio Regeni" – esposte da oltre due anni all'esterno dell'edificio municipale.
L'intervento è stato motivato da una duplice esigenza:
Decoro e usura: Gli striscioni apparivano ormai logori, consunti e degradati a causa della prolungata esposizione agli agenti atmosferici.
Rispetto della legalità e neutralità:
La disciplina sull'uso delle bandiere ufficiali (Legge n. 22/1998 e D.P.R. n. 121/2000) vieta l'affissione di manifesti o striscioni in prossimità del tricolore e dei simboli della Repubblica, a tutela dell'imparzialità e del decoro delle sedi istituzionali.
Come precisato nel testo firmato dal Commissario Prefettizio e dal Segretario Generale dott. Lucio Pisano, il provvedimento mira unicamente al ripristino della legalità e della sacralità visiva del Municipio, "senza mettere in discussione gli appelli alla pace duratura fra i popoli, che si condividono pienamente".
La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile.
