Eboli, bolletta "fantasma" da 50mila euro al Parco Kolbe: il Comune paga ma parte la caccia ai responsabili.

12.10.2026
Eboli, bolletta "fantasma" da 50mila euro al Parco Kolbe: il Comune paga per sbloccare la convenzione Consip, ma parte la caccia ai responsabili.

​Un prelievo irregolare di energia elettrica durato ben cinque anni, una maxi-fattura da oltre 50.000 euro e un "giallo" sugli effettivi utilizzatori della corrente. 

Il Comune di Eboli corre ai ripari e, con la determinazione dirigenziale n. 1419 del 7 ottobre 2026, decide di stanziare i fondi necessari a regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del fornitore Hera Comm S.p.A., ma con una clausola precisa: l'Ente pagherà "con espressa riserva di rivalsa e recupero".  

​Il caso del prelievo irregolare.

​La vicenda affonda le radici in un accertamento effettuato da E-Distribuzione S.p.A. presso il contatore situato nel Parco Kolbe del Rione della Pace. 

Il gestore ha rilevato un prelievo irregolare di energia – rimosso il 9 aprile 2025 – e ha proceduto alla ricostruzione dei consumi per il periodo compreso tra il 10 aprile 2020 e l'8 aprile 2025. 

Da qui l'emissione, da parte del fornitore Hera Comm, di una maxibolletta di ben 50.857,10 euro (di cui 41.686,15 euro di imponibile più IVA) intestata all'Ente di via Matteo Ripa.  

​Lo stallo e i rischi per le casse comunali.

​Inizialmente, la fattura era stata respinta dal Comune per consentire le opportune verifiche di legittimità. 

Tuttavia, il mancato saldo del debito ha provocato un effetto domino disastroso: Hera Comm ha rifiutato l'ordine del Comune per l'adesione alla nuova convenzione Consip "Energia Elettrica ID2880 - Lotto 13 Campania". 

Uno stallo che rischiava di bloccare l'approvvigionamento energetico di tutti gli edifici pubblici e le infrastrutture cittadine, costringendo il Comune a rimanere in regimi di fornitura provvisori e decisamente meno convenienti.  

​Nonostante le ripetute sollecitudini inoltrate all'Ufficio Patrimonio tra giugno e luglio 2026 per ricostruire chi abbia avuto in gestione, uso o custodia l'area del Parco Kolbe in quel quinquennio, nessun ufficio è stato finora in grado di individuare l'effettivo fruitore dell'energia elettrica "spillata".  

​Per evitare ulteriori ricadute economiche e organizzative, l'Energy Manager dell'Ente, l'ingegnere Cosimo Polito, ha firmato l'atto con cui vengono impegnati i 50.857,10 euro sul capitolo di bilancio 8220/2.

​Caccia al responsabile.

​L'atto chiarisce fermamente che l'impegno di spesa non rappresenta un'ammissione di colpa né una rinuncia ad agire: l'Ufficio Patrimonio e la Polizia Municipale dovranno completare gli accertamenti ed identificare i reali responsabili dell'allaccio abusivo. 

Non appena saranno individuati i soggetti che hanno beneficiato dei consumi o gestito l'area, la macchina comunale farà partire le formali azioni di rivalsa per recuperare fino all'ultimo centesimo versato.
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