Il "Vangelo secondo Bignami": l'Associazione Cameo attacca Fratelli d'Italia Eboli

26.08.2026
Nella foto : Sigfrido Ranucci e Gregorio De Falco.
Nella foto : Sigfrido Ranucci e Gregorio De Falco.

Un duro affondo politico e culturale arriva dall'Associazione Cameo, che mette nel mirino le recenti posizioni assunte da Fratelli d'Italia Eboli. Secondo l'associazione, la sezione locale del partito avrebbe scoperto il Vangelo ma in una versione decisamente "ridotta": un vero e proprio Bignami politico in cui valori fondanti come la comunione, la giustizia e l'amore per l'altro vengono liquidati come dettagli insignificanti.
Una lettura ironica ma amara, che per Cameo trova origine in una copia "smarrita" da Roma e poi "ritrovata" incartata in un articolo del Foglio a firma di Camillo Langone — definito dall'associazione come una figura drammatica, segnata dallo scisma tra fede e cultura che tenta di combattere attraverso la polemica e il rifiuto.
L'Associazione Cameo sottolinea come l'esegesi evangelica di FdI Eboli si fermi troppo presto, limitandosi al primo capitolo di Matteo. Un peccato, evidenzia l'associazione, poiché proprio al capitolo 23 dello stesso Vangelo Gesù pronuncia parole inequivocabili:
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!"
Secondo Cameo, l'ipocrisia della posizione di FdI sta proprio nei tempi della reazione: se l'indignazione fosse stata reale e mossa da veri valori, sarebbe esplosa già il 7 giugno o nei giorni immediatamente successivi. Appare invece evidente, secondo l'associazione, che il reale obiettivo politico sia unicamente quello di alimentare la campagna mediatica contro Sigfrido Ranucci.
Nel suo intervento, l'Associazione Cameo pone l'accento sul contrasto tra l'agenda politica locale e il contesto globale. Mentre il mondo affronta drammi enormi — dai conflitti a Gaza e in Iran fino alle continue tragedie nel Mediterraneo — la priorità della destra ebolitana sembra essere diventata la presunta "pericolosità" della cultura nei luoghi di culto.
Cameo ricorda come la cultura sia da sempre vista con sospetto da certi ambienti politici, dimenticando tuttavia che la Chiesa ha storicamente protetto e valorizzato biblioteche, arte e libero pensiero. Richiamando il celebre monito di Paolo VI ("lo scisma tra Vangelo e cultura è il dramma del nostro tempo"), l'associazione accusa FdI Eboli di aver approfondito questo strappo, firmando una nota stampa che suona come una profonda nota stonata.
La riflessione dell'Associazione Cameo si conclude con un duro richiamo sull'uso strumentale della religione e dei suoi simboli, definito un vero e proprio tradimento della fede. Per l'associazione, chi riduce il Vangelo a propaganda politica non merita né fiducia né consenso.
Chi professa di essere cattolico, conclude Cameo, dovrebbe interrogarsi sul senso delle proprie azioni e chiedersi se stia davvero costruendo ponti o alzando muri. Una domanda fondamentale che, tuttavia, rischia di rimanere senza risposta per chi ha preferito studiare il messaggio evangelico su un sintetico "Bignami".
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