Il pd presenta una interrogazione sull'operato della Azienda Speciale ASSI.
21.04.2026

Trasparenza, efficienza e diritti negati. Sono questi i cardini attorno ai quali ruota l'offensiva politica del Partito Democratico, i cui consiglieri comunali hanno protocollato questa mattina un'interrogazione consiliare mirata a fare luce sulla gestione dell'Azienda Speciale ASSI.Al centro della disputa ci sono i servizi sociali dell'Ambito S3 (ex S5), un settore vitale per il welfare cittadino che, secondo gli esponenti dem, starebbe attraversando una fase di preoccupante affanno.
Le criticità sollevate: "Carenze e discontinuità"
L'iniziativa del PD non nasce nel vuoto, ma è il risultato di un lungo lavoro di ascolto sul territorio. Numerose sono state le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi da parte di cittadini appartenenti alle fasce più fragili della popolazione, che lamentano una distanza sempre maggiore tra i bisogni reali e le risposte istituzionali.Secondo i consiglieri d'opposizione, il quadro che emerge è quello di un sistema caratterizzato da:Carenze strutturali nelle prestazioni erogate;Discontinuità dei servizi, che impedisce una presa in carico costante degli utenti;Barriere all'accesso, che rendono complesso per il cittadino usufruire di diritti che dovrebbero essere garantiti.La richiesta di trasparenzaL'interrogazione punta a ottenere risposte concrete dall'Amministrazione comunale. Il Partito Democratico chiede ufficialmente di conoscere lo stato attuale dei servizi e i risultati effettivamente conseguiti dall'Azienda Speciale ASSI."Le politiche sociali rappresentano il banco di prova più esigente della qualità delle Istituzioni," si legge nella nota del gruppo consiliare. "È lì che le risorse devono tradursi in diritti effettivamente esigibili."Obiettivo: Standard adeguatiNon si tratta solo di una critica formale, ma di una richiesta di intervento urgente. L'obiettivo dei dem è spingere l'Amministrazione a chiarire quali azioni correttive intenda intraprendere per superare lo stallo attuale. La richiesta è chiara: ristabilire standard qualitativi adeguati affinché il welfare non rimanga una voce di bilancio, ma diventi un sostegno concreto per chi vive situazioni di fragilità.Si attende ora la discussione in Aula, dove la maggioranza sarà chiamata a rispondere punto su punto alle contestazioni sollevate, fornendo i dati necessari a valutare l'operato di un'azienda strategica per la tenuta sociale della comunità.
