Il cantiere a Piazzetta Carlo Levi. SALVATORE MARISEI PRENDE LE DISTANZE.

16.07.2026

Un duro atto d'accusa colpisce la gestione urbanistica e ambientale del Comune di Eboli. Al centro delle polemiche, la discussa riqualificazione di Piazza Carlo Levi e il blocco delle politiche di transizione ecologica.
Il dibattito politico e amministrativo ebolitano si arricchisce di un nuovo, acceso capitolo. Al centro della polemica vi è la gestione del cantiere di Piazza Carlo Levi, aspramente contestata dall'ex Assessore ai Lavori Pubblici, il quale ha espresso profondo disappunto per l'atteggiamento ritenuto arrogante e presuntuoso con cui l'Amministrazione comunale sta portando avanti l'opera. Secondo quanto emerso, le uniche informazioni disponibili sul progetto proverrebbero esclusivamente dalle dichiarazioni pubbliche del Sindaco, lasciando nell'ombra i dettagli tecnici della riqualificazione.
L'ombra sulla trasparenza: "Progetto mai condiviso"
La critica sollevata dall'ex esponente della Giunta punta il dito contro un grave deficit di trasparenza istituzionale. Viene infatti denunciato come il progetto definitivo che ha vinto la gara d'appalto non sia mai stato sottoposto all'esame della maggioranza né della Commissione consiliare competente, nonostante le ripetute ed espresse richieste formulate in tal senso nel corso del tempo.
Un cortocircuito democratico che si sarebbe acuito a partire dallo scorso autunno, momento in cui all'allora Assessore sarebbe stato di fatto impedito di esercitare il proprio ruolo di indirizzo e controllo sulle opere pubbliche in corso e programmate. Ogni appello volto a presentare i progetti alla cittadinanza attraverso assemblee pubbliche — una prassi precedentemente sostenata per favorire il confronto e la partecipazione — sarebbe caduto sistematicamente nel vuoto.
Eppure, l'indirizzo politico dell'ex assessore era chiaro: evitare categoricamente il taglio degli alberi, se non per stringenti motivi di sicurezza, e garantire una piantumazione idonea a creare ampie zone d'ombra, in particolare per l'area dedicata al parco giochi di Piazza Carlo Levi.
Lo stop alla "Depavimentazione" e lo scontro ecologico
La frattura tra l'ex Assessore e la linea della Giunta guidata dal Sindaco non si limita però solo alla gestione del singolo cantiere. Viene infatti rivelata una ferma protesta per il mancato inserimento all'ordine del giorno — e il conseguente rinvio reiterato da parte del primo cittadino — della proposta di Delibera sulla "depavimentazione" della città, presentata formalmente in Giunta oltre un mese fa.
Tale provvedimento avrebbe dovuto fornire agli uffici comunali linee guida vincolanti sia per le opere pubbliche sia per gli interventi privati, con l'obiettivo di contrastare l'impermeabilizzazione dei suoli, mitigare l'effetto delle isole di calore e tutelare le risorse idriche in risposta ai drastici cambiamenti climatici in atto.
La mancata approvazione del testo, dettata secondo l'ex assessore da "altre logiche" non condivisibili, sancisce una distanza ormai incolmabile su temi cruciali. Questa vicenda rende evidente una profonda diversità di vedute sul modello di sviluppo e sul futuro urbanistico e ambientale della città di Eboli.
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