​Eboli, guerra al rifiuto selvaggio: task force in campo e oltre 1.300 verbali

09.06.2026



Giro di vite del Comune contro l'abbandono incontrollato dei rifiuti: attive 21 fototrappole H24, entrano in azione gli ispettori volontari e arrivano le prime denunce penali.

​ Una vera e propria "guerra senza esclusione di colpi" quella che il Comune di Eboli ha dichiarato contro l'inciviltà e l'abbandono selvaggio dei rifiuti. I numeri parlano chiaro e testimoniano un'attività di contrasto senza precedenti: 1.245 verbali elevati nei primi nove mesi dell'anno, ai quali se ne sono aggiunti altri 65 negli ultimi giorni. Un bilancio pesante che, oltre alle sanzioni amministrative, ha già portato a decine di denunce penali a piede libero.

​Per arginare questa piaga, l'Amministrazione comunale e la Polizia Municipale hanno dispiegato un arsenale di risorse tecnologiche e umane mai visto prima sul territorio.

​I numeri della stretta ambientale

  • 21 fototrappole attive H24 nei punti critici della città.
  • Oltre 1.300 sanzioni complessive nell'ultimo anno.
  • 6 ispettori ambientali volontari abilitati a sanzionare i trasgressori.
  • 3 mesi di convenzione sperimentale in arrivo con il Corpo Ecoforestale Nazionale.

​Una task force a 360 gradi

​Il piano di controllo, coordinato dal Comandante della Polizia Municipale Daniele De Sanctis, non si affida più solo ai quotidiani pattugliamenti del nucleo di polizia ambientale e giudiziaria. La partita si allarga grazie all'innesto di sei ispettori ambientali volontari, nominati con decreto del sindaco e dotati del potere di sanzionare chi viola le norme di conferimento. A stretto giro, inoltre, partirà una collaborazione sperimentale di tre mesi con il Corpo Ecoforestale Nazionale, associazione specializzata nel contrasto ai reati ambientali.

​«Abbiamo messo in campo un potenziale operativo mai visto prima ad Eboli — spiega il Comandante De Sanctis —. Oggi abbiamo nomi, cognomi, volti e abitudini di oltre un migliaio di responsabili. È una battaglia in cui finalmente conosciamo l'identità di chi non rispetta l'ambiente e le regole della vita civile».

​Tolleranza zero e videosorveglianza

​L'amministrazione non intende fare sconti, tanto da aver già optato in passato per la linea dura della trasparenza.

​«Abbiamo più volte ribadito il concetto di "tolleranza zero", arrivando a diffondere pubblicamente i filmati dei trasgressori per sensibilizzare la cittadinanza — dichiara l'Assessore alla Sicurezza Antonio Corsetto —. Andiamo avanti allargando la sorveglianza a tutti i punti critici e invitiamo i cittadini a conferire correttamente e a denunciare ogni abuso».

​Il monito delle istituzioni

​Il pugno di ferro si è reso necessario dopo il fallimento della linea della persuasione, come evidenziato dal Primo Cittadino.

​«È spiacevole dover ricorrere alla repressione — conclude il Sindaco Mario Conte — ma abbiamo constatato che finora gli appelli al rispetto dell'ambiente e del decoro urbano sono caduti quasi nel vuoto. Procederemo con le sanzioni e intensificheremo ulteriormente i controlli. Non lo facciamo solo per l'ambiente, ma per ripristinare il rispetto del prossimo e il decoro della città in cui viviamo».

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