Eboli, guerra al rifiuto selvaggio: task force in campo e oltre 1.300 verbali

Giro di vite del Comune contro l'abbandono incontrollato dei rifiuti: attive 21 fototrappole H24, entrano in azione gli ispettori volontari e arrivano le prime denunce penali.
Una vera e propria "guerra senza esclusione di colpi" quella che il Comune di Eboli ha dichiarato contro l'inciviltà e l'abbandono selvaggio dei rifiuti. I numeri parlano chiaro e testimoniano un'attività di contrasto senza precedenti: 1.245 verbali elevati nei primi nove mesi dell'anno, ai quali se ne sono aggiunti altri 65 negli ultimi giorni. Un bilancio pesante che, oltre alle sanzioni amministrative, ha già portato a decine di denunce penali a piede libero.
Per arginare questa piaga, l'Amministrazione comunale e la Polizia Municipale hanno dispiegato un arsenale di risorse tecnologiche e umane mai visto prima sul territorio.
I numeri della stretta ambientale
- 21 fototrappole attive H24 nei punti critici della città.
- Oltre 1.300 sanzioni complessive nell'ultimo anno.
- 6 ispettori ambientali volontari abilitati a sanzionare i trasgressori.
- 3 mesi di convenzione sperimentale in arrivo con il Corpo Ecoforestale Nazionale.
Una task force a 360 gradi
Il piano di controllo, coordinato dal Comandante della Polizia Municipale Daniele De Sanctis, non si affida più solo ai quotidiani pattugliamenti del nucleo di polizia ambientale e giudiziaria. La partita si allarga grazie all'innesto di sei ispettori ambientali volontari, nominati con decreto del sindaco e dotati del potere di sanzionare chi viola le norme di conferimento. A stretto giro, inoltre, partirà una collaborazione sperimentale di tre mesi con il Corpo Ecoforestale Nazionale, associazione specializzata nel contrasto ai reati ambientali.
«Abbiamo messo in campo un potenziale operativo mai visto prima ad Eboli — spiega il Comandante De Sanctis —. Oggi abbiamo nomi, cognomi, volti e abitudini di oltre un migliaio di responsabili. È una battaglia in cui finalmente conosciamo l'identità di chi non rispetta l'ambiente e le regole della vita civile».
Tolleranza zero e videosorveglianza
L'amministrazione non intende fare sconti, tanto da aver già optato in passato per la linea dura della trasparenza.
«Abbiamo più volte ribadito il concetto di "tolleranza zero", arrivando a diffondere pubblicamente i filmati dei trasgressori per sensibilizzare la cittadinanza — dichiara l'Assessore alla Sicurezza Antonio Corsetto —. Andiamo avanti allargando la sorveglianza a tutti i punti critici e invitiamo i cittadini a conferire correttamente e a denunciare ogni abuso».
Il monito delle istituzioni
Il pugno di ferro si è reso necessario dopo il fallimento della linea della persuasione, come evidenziato dal Primo Cittadino.
«È spiacevole dover ricorrere alla repressione — conclude il Sindaco Mario Conte — ma abbiamo constatato che finora gli appelli al rispetto dell'ambiente e del decoro urbano sono caduti quasi nel vuoto. Procederemo con le sanzioni e intensificheremo ulteriormente i controlli. Non lo facciamo solo per l'ambiente, ma per ripristinare il rispetto del prossimo e il decoro della città in cui viviamo».

