Fratelli d'Italia - Città di Eboli: i fatti prima delle parole

23.08.2026

La vicenda dell'ex Pezzullo, legata a una concessione del 2011 e protrattasi per anni, è arrivata finalmente a una svolta.
Il commissario prefettizio Gaetano Tufariello, insediatosi da poche settimane, ha adottato diversi provvedimenti, tra cui quelli relativi alla sicurezza al Palasele, le azioni sulla TARI e la risoluzione della concessione dell'area Pezzullo, avviando anche le procedure necessarie alla tutela degli interessi economici del Comune.
Si tratta di un atto importante, che consente all'Ente di guardare avanti e di aprire una nuova prospettiva per un'area strategica della città.
Dal canto suo, il gruppo Fratelli d'Italia - Città di Eboli ritiene doveroso precisare che l'iter amministrativo era stato avviato dagli uffici prima del commissariamento. Risulta tuttavia evidente come la gestione commissariale abbia portato il procedimento a una decisione concreta in tempi estremamente rapidi.
Il confronto con gli anni precedenti nasce quindi naturalmente: quattro anni di amministrazione politica messi a confronto con poche settimane di gestione commissariale rappresentano un elemento su cui la politica e la città sono chiamate a riflettere.
Non si tratta di mettere in discussione il valore della politica o il ruolo degli amministratori scelti dai cittadini, ma di riaffirmare il principio secondo cui chi governa ha la responsabilità di assumere decisioni e produrre risultati. Per questo motivo, anche il vecchio detto secondo cui "è meglio il pegior sindaco di un buon commissario" merita oggi una rilettura.
Sulla vicenda Pezzullo, i fatti raccontano una realtà diversa: un commissario insediatosi da poche settimane ha portato a una conclusione concreta un procedimento che la città attendeva da anni.
La domanda che si pone, allora, non è se sia preferibile un sindaco a un commissario, ma perché alcune decisioni abbiano dovuto attendere così a lungo. Se in poche settimane è stato possibile assumere una decisione amministrativa tanto rilevante, appare legittimo chiedersi perché la politica non sia riuscita a farlo nel corso del proprio mandato.
Fratelli d'Italia precisa di non voler trasformare questo interrogativo in un'accusa, ritenendo tuttavia doveroso porre una questione politica alla città: quando per anni non si decide e poi, in poche settimane, una decisione arriva, ci si chiede se il problema fosse davvero soltanto la complessità delle questioni.
Si tratta di interrogativi ai quali dovranno rispondere gli atti, la politica e, soprattutto, i cittadini di Eboli.
Una cosa appare certa: la città non può permettersi altri anni di immobilismo sui dossier strategici per il proprio futuro. I cittadini non chiedono slogan, ma risultati.
Fratelli d'Italia - Città di Eboli ha confermato che continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, attenzione e spirito costruttivo, mettendo al centro l'interesse della città e chiedendo a chiunque sarà chiamato a governarla di misurarsi sui risultati: meno promesse e più decisioni, meno parole e più risultati.
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