Eventi e... "distrazioni". SANTO SGRITTA PENSACI TU!

11.06.2026
Il clima politico nel Comune di Eboli si fa rovente. Due importanti gruppi consiliari di maggioranza, "Uniti per il Territorio" e "Eboli Domani", hanno alzato i toni contro la gestione amministrativa del Sindaco, denunciando un metodo politico definito "arrogante, verticistico e privo di confronto".
Al centro della bufera c'è una controversa manovra finanziaria: l'approvazione della delibera sugli eventi estivi, finanziata sottraendo fondi già destinati al periodo natalizio. Una scelta tecnica e politica che ha fatto saltare gli equilibri della coalizione.
Il pomo della discordia: i fondi di Natale spostati via PEG
A far scoppiare il caso è il meccanismo utilizzato per finanziare il cartellone degli eventi. Secondo i consiglieri di Uniti per il Territorio (Cosimo Massa, Sara Costantino e Vito Maratea), il Sindaco avrebbe aggirato il Consiglio Comunale modificando il bilancio di previsione (approvato lo scorso 31 marzo) non tramite una classica variazione di bilancio — che avrebbe richiesto il voto dell'aula — ma attraverso una variazione di PEG (Piano Esecutivo di Gestione).
"Si è consumato l'ennesimo atto di evidente mortificazione del ruolo dei consiglieri comunali. Il Sindaco ha assunto decisioni in totale contrasto con le indicazioni dei gruppi di maggioranza, svuotando l'indirizzo politico del Consiglio."
Il gruppo segnala inoltre forti squilibri: mentre settori come la cultura restano al palo, altri ambiti strategici subiscono tagli pesanti. A gravare sulla giunta c'è anche il caso dell'Assessore all'Ambiente, formalmente dimissionario da mesi senza che sia stata ancora trovata una soluzione, segno di un'amministrazione accusata di procedere "senza il dovuto rispetto degli equilibri". Si riconosce solo al Vice sindaco e assessore al bilancio, Gianmaria Sgritta, il generoso "tentativo di ricostruire un clima di confronto".
"Giù le mani dall'Assessore al Bilancio": il muro di Eboli Domani
A stretto giro è arrivata la dura presa di posizione del gruppo Eboli Domani (composto da Adolfo Lavorgna, Cesare Moscariello e Rosaria Pierro). I consiglieri si schierano apertamente a difesa dell'Assessore al Bilancio, Gianmaria Sgritta, finito nel mirino per aver cercato fino all'ultimo la condivisione politica sull'atto, rifiutandosi di avallare forzature.
Per Eboli Domani, la difesa di Sgritta non è una questione personale, ma una battaglia di principio:
• I capitoli di spesa non sono numeri: Rappresentano le priorità votate dai consiglieri per la città.
• No alle decisioni calate dall'alto: Una maggioranza non può essere chiamata a fare da semplice "passacarte" per scelte mature altrove.
• La responsabilità non è una scusa: Andare avanti a qualunque costo, nascondendo le forzature dietro la necessità degli atti, non significa fare il bene di Eboli.
"Chi oggi prova a trasformare una posizione di coerenza in un atto di rottura sbaglia bersaglio", attacca il gruppo di Lavorgna, Moscariello e Pierro. "La risposta a chi chiede chiarezza non può essere l'attacco personale o il tentativo di isolamento politico".
Maggioranza al bivio: si chiede la verifica politica
L'asse tra Uniti per il Territorio ed Eboli Domani lancia un messaggio chiaro e inequivocabile al Primo Cittadino. La fiducia tra l'organo consiliare e la giunta è ai minimi storici, incrinata da una gestione che sembra premiare solo alcune sigle a discapito di altre.
Entrambi i gruppi chiedono ora al Sindaco di abbandonare le logiche verticistiche e di aprire una seria e immediata riflessione politica. Sul tavolo restano anche le deleghe rimesse da alcuni assessori: un nodo che il Sindaco dovrà sciogliere al più presto per verificare se esistano ancora le condizioni politiche per governare la città in modo coeso ed efficace.
Perché, come ricordano i consiglieri, "una coalizione forte non si costruisce imponendo silenzi, ma ascoltando le voci che la compongono".
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