Erasmo Venosi (M5S): "TROPPA IPOCRISIA A SINISTRA!"

04.06.2026

Non si placano le polemiche all'indomani del 2 giugno. L'assemblea pubblica organizzata dalle forze di sinistra sul tema dell'attuazione della Costituzione ha sollevato la dura reazione di Erasmo Venosi, coordinatore territoriale del Movimento 5 Stelle di Eboli. Un intervento al vetriolo, il suo, che punta il dito contro quella che definisce una "insostenibile ipocrisia politica".
​Il nodo dei trattati europei e la Carta violata
​Secondo l'esponente pentastellato, celebrare la Carta fondamentale lamentandone la mancata attuazione e, contemporaneamente, sostenere l'attuale assetto dell'Unione Europea rappresenta una palese contraddizione. Nel mirino di Venosi ci sono in particolare il TUE (Trattato sull'Unione Europea) e il TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea).
​"Questi trattati stravolgono l'intera Costituzione, compresi i primi 12 principi fondamentali che la giurisprudenza costituzionale ha classificato come inemendabili", attacca il coordinatore M5S.
​Venosi solleva una serie di interrogativi legati alle priorità economiche imposte da Bruxelles:
• ​Diritti sociali vs Stabilità dei prezzi: È possibile garantire il diritto a una giusta remunerazione, alla sanità, all'istruzione e alle politiche di riequilibrio territoriale se l'unico vero obiettivo globale resta la stabilità dei mercati?
• ​Patto di Stabilità: Come si può pensare a concrete politiche di sviluppo stando ai vincoli del Patto di stabilità e crescita?
• ​Il ruolo della BCE: Una Banca Centrale Europea che si occupa di occupazione solo in via residuale – e unicamente dopo aver blindato il tetto dell'inflazione al 2% – è compatibile con il dettato costituzionale italiano?
​L'affondo su ambiente e grandi poteri
​Il leader locale del Movimento 5 Stelle estende poi la critica alle recenti politiche ambientali e geopolitiche della governance europea, sollevando forti perplessità sulla gestione della transizione ecologica.
​Venosi denuncia la tolleranza dell'UE verso progetti controversi, come i presunti finanziamenti a piani di geoingegneria per il blocco della radiazione solare tramite il rilascio di composti chimici nella troposfera per contrastare il cambiamento climatico. "Non è forse la prova – incalza Venosi – che il potere reale è saldamente nelle mani di petrolieri, colossi del Big Tech e della finanza speculativa legata alle fonti fossili?".
​"Democrazia svuotata"
​L'affondo finale è un siluro diretto alle forze di sinistra che hanno animato il dibattito del 2 giugno. Per il coordinatore M5S, i discorsi ascoltati in piazza non sono altro che "ciance autocelebrative" che ignorano lo svuotamento progressivo delle istituzioni democratiche.
​Il rischio concreto, conclude Venosi, è quello di ridursi a difendere una democrazia puramente formale e priva di reale sovranità, schiacciata da logiche sovranazionali che viaggiano in direzione opposta rispetto ai diritti garantiti dai nostri padri costituenti.
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