Erasmo Venosi (M5S Eboli) torna all'attacco e sollecita Fico e le Procure su fondi PNRR e sicurezza del nuovo ospedale

08.08.2026
EBOLI / BATTIPAGLIA — La complessa vicenda della riorganizzazione ospedaliera e della costruzione dei nuovi presidi sanitari tra Eboli e Battipaglia finisce al centro di un'articolata segnalazione inviata al Presidente On. Dott. Roberto Fico, con contestuale trasmissione tramite PEC alla Procura della Corte dei Conti, all'EPPO (Procura Europea) e all'Ispettorato Generale per il PNRR presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
A farsi promotore dell'iniziativa è il Dott. Erasmo Venosi, responsabile territoriale del Movimento 5 Stelle di Eboli, il quale ha espresso forte preoccupazione per la sostenibilità dei tempi d'esecuzione dei lavori, per la stabilità idrogeologica dell'area individuata e per il rischio di perdita dei fondi europei destinati all'opera.
Il nodo dei fondi PNRR e le scadenze europee
Al centro delle contestazioni vi è il finanziamento da 23,5 milioni di euro afferente ai fondi PNRR-PNC destinato alla realizzazione del nuovo corpo "A" dell'ospedale di Battipaglia. Come ricordato nella nota, la normativa dell'Unione Europea e le linee guida ministeriali impongono la conclusione formale dei lavori entro il 30 giugno 2026, sancita dal Certificato di Ultimazione dei Lavori, mentre la tolleranza amministrativa del portale ReGiS fissata al 31 agosto 2026 riguarda esclusivamente le fasi di rendicontazione e gestione documentale.
Secondo la ricostruzione del M5S di Eboli, i ritardi accumulati tra il rilascio del permesso di costruire (il n. 6 del 14 aprile 2026) e il blocco delle procedure d'esproprio dei terreni agricoli rendono materialmente impossibile appaltare, costruire e collaudare la struttura ex novo nei tempi prescritti. Per evitare la perdita definitiva delle risorse, Venosi evidenzia la necessità di attivare la "clausola di salvaguardia": definanziare la quota PNRR per riallocarla su interventi già conclusi e coprire contemporaneamente i 23,5 milioni con fondi nazionali sostitutivi per l'edilizia sanitaria (ex art. 20 della Legge 67/88).
Le criticità strutturali e la situazione di Battipaglia
A complicare il quadro figurano i recenti cedimenti di natura strutturale registrati presso l'ospedale di Battipaglia. La relazione tecnica preliminare dell'ASL di Salerno ha evidenziato anomalia statiche immediate e un'ipotesi di inclinazione della struttura che potrebbe essere correlata al prosciugamento delle falde acquifere sottostanti. La relazione tecnica definitiva, attesa a breve, richiederà ulteriori approfondimenti e calcoli sulle strutture portanti.
A ciò si aggiungono le problematiche urbanistiche e procedurali, tra cui il contenzioso sugli espropri con la proprietà dei terreni e le pendenze legate alla classificazione di rischio idrogeologico R2/R3 (PAI) dell'area, già richiamata in passato anche da una sentenza del TAR Campania (Terza Sezione).
La proposta alternativa: la soluzione Acquarita ad Eboli
Per superare l'empasse e garantire la massima sicurezza e razionalità nell'investimento pubblico, il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha richiamato uno studio di fattibilità redatto da una Commissione Tecnica mista (composta dai settori tecnici dell'ASL Salerno 2 e dei Comuni di Battipaglia ed Eboli).
Tale studio, scaturito da un'analisi comparativa delle opzioni territoriali, aveva individuato nella località Acquarita di Eboli la soluzione più congrua sotto i profili ambientale, idrogeologico, urbanistico e di accessibilità alle principali arterie viarie. Una scelta che, alla luce delle recenti criticità emerse nel sito contiguo all'attuale ospedale di Battipaglia, viene riproposta non come istanza localistica, ma come soluzione tecnica idonea a garantire la massima stabilità e sicurezza del nuovo Ospedale Unico della Valle del Sele di fronte ai crescenti rischi sismici e idrogeologici.
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