Eboli Responsabile e le ragioni del "no!" alla rottamazione.

24.05.2026

" Eboli Responsabile" con il consigliere comunale Damiano Capaccio espone le ragione del no al regolamento per il recupero dell'evasione fiscale , oggi sui social rivendicato dal sindaco e vice come una grande conquista ricorre la destra con un regolamento pericoloso e demagogo.
Perché no sulla Delibera di Recupero dell'Evasione Tributaria ad Eboli per semplici considerazioni e rischio reali di solidarietà' sociale .1. Con il provvedimento il Comune di Eboli ha recepito le linee nazionali introducendo una misura di definizione agevolata per il recupero dei tributi locali non versati (IMU, TARI, sanzioni del codice della strada). Il provvedimento consente ai cittadini di sanare i propri debiti pregressi con l'ente azzerando le sanzioni e riducendo drasticamente gli interessi. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato dare respiro a chi è in difficoltà economica, dall'altro sbloccare i "residui attivi", ovvero quei crediti che il Comune fatica a incassare e che pesano sul bilancio.2. I Pericoli della Misura: Il Rischio di Premiare i "Furbi"Sebbene l'intento iniziale sia di supporto, l'applicazione di una sanatoria generalizzata senza sanzioni porta con sé un rischio strutturale strisciante: rischiare di incentivare l'evasione futura.Quando lo strumento della "rottamazione" diventa ricorrente, si mina il senso civico e il principio di equità fiscale. Il pericolo reale è che passi un messaggio distorto: pagare in tempo non conviene, perché prima o poi arriverà un condono che azzererà le sanzioni. Questo crea una profonda ingiustizia sociale a danno dei contribuenti virtuosi di Eboli, che con grandi sacrifici pagano le tasse alle scadenze regolari.3. Proposta per il Regolamento Applicativo: il regolamento non introduce vere tariffe progressive a Tutela dei Deboliper evitare che il provvedimento diventi un regalo indiscriminato anche ai grandi evasori, infatti applica dilazione fino a cinque anni i grandi evasori mentre ai piccoli gli concede solo un anno. Era fondamentale che il regolamento ppplicativo comunale introducesse criteri di forte progressività e selettività, differenziando nettamente le posizioni: Per le fasce sociali più povere (su base ISEE): Va garantita la massima tutela. Per chi si trova in reale disagio economico devono essere previste le maggiori dilazioni di pagamento possibili (piani di rateizzazione lunghi e sostenibili), azzerando completamente la pressione delle penali. Per i grandi evasori: Chi ha grandi patrimoni o attività e ha omesso cifre importanti non deve godere delle stesse identiche agevolazioni di chi non ha potuto pagare la bolletta della spesa. Per loro le dilazioni devono essere ridotte e l'accesso al beneficio deve essere subordinato a controlli stringenti e concreti.
Il sindaco con l'assessore al Bilancio ancora una volta evidenzia limiti e pressappochismo nelle politiche fiscale, rincorrendo la destra in azioni demagogiche . Bastava introdurre nel Regolamento di usare l'indicatore della povertà per calibrare le rateizzazioni (più tempo ai poveri, meno ai grandi evasori) "tassazione della solidarietà": va bene aiutare chi è rimasto indietro (povertà involontaria), ma il Regolamento deve essere una barriera invalicabile per chi evade per scelta (evasione strategica).
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