🔴 Eboli, è caos "Totoassessori": ore decisive per la Giunta Conte tra bilancio e alleanze strategiche

09.07.2026
Le stanze della politica ebolitana sono incandescenti. Il countdown è iniziato e scadrà lunedì sera, termine ultimo per l'approvazione del bilancio di previsione. Per il sindaco Mario Conte si tratta di un vero e proprio bivio dentro o fuori: la caccia ai 13 voti favorevoli in Consiglio Comunale è aperta, e senza questo scudo numerico l'esperienza amministrativa potrebbe concludersi anzitempo.
​Ma la diplomazia non si ferma, e le ultime indiscrezioni – lanciate dal quotidiano "La Città" – disegnano uno scacchiere politico fatto di incastri millimetrici e vecchie ruggini pronte a trasformarsi in nuove alleanze.
​Il "Patto dello Stiletto": il ritorno di Luca Sgroia
​Il fulcro del nuovo assetto politico poggia su un accordo che sembra ormai definito: il clamoroso ingresso in giunta di Luca Sgroia con l'importante carica di vicesindaco.
​L'operazione è stata già ribattezzata ironicamente "il patto dello stiletto", un richiamo alle passate stilettate politiche che hanno visto protagonista Sgroia. L'ex sindaco facente funzioni (subentrato a Massimo Cariello nel periodo degli arresti domiciliari) è noto per i suoi repentini cambi di rotta, l'ultimo dei quali proprio ai danni di Damiano Capaccio. I paradossi della politica, però, oggi potrebbero vederli alleati nello stesso perimetro di governo.
​Il retroscena del 2021: Numeri alla mano, nel 2021 Capaccio avrebbe potuto giocarsela al ballottaggio proprio contro Conte, se Sgroia (allora per conto del PD) non avesse candidato Cuomo a sindaco a un giorno dalla presentazione delle liste, spaccando il fronte.
​La strategia dei numeri: caccia al 12° e 13° voto
​Per blindare la maggioranza, ogni singolo seggio diventa fondamentale. Ecco come si stanno muovendo le diplomazie parallele:
• ​Il dodicesimo "Sì": Dovrebbe arrivare da Maria Rosaria Pierro. Una transizione legata a doppio filo con l'ingresso nell'esecutivo cittadino di Gianluca Morrone (già assessore con la giunta Melchionda). Una mossa complessa: Morrone è visto come un potenziale concorrente di Conte per le comunali del 2027 (anche se non si escludono le candidature future degli stessi Sgroia o Capaccio).
• ​Il tredicesimo "Sì": Il canale privilegiato è aperto con Pierino Infante, pronto a lasciare i banchi dell'opposizione. Il sindaco attende da lui un'indicazione ufficiale su un nome da inserire nel rinnovato governo cittadino per siglare definitivamente l'intesa.
• ​I premi di coalizione: Contatti fitti anche con Adolfo Lavorgna e lo stesso Damiano Capaccio; quest'ultimo vedrebbe premiato il proprio appoggio con l'ingresso nell'esecutivo dell'ex assessore Vito Pindozzi.
​Nonostante i calcoli, all'interno della cerchia più stretta del sindaco (in particolare sul fronte familiare) i timori restano alti: il rischio di "malpancismi" o ripensamenti dell'ultima ora è dietro l'angolo.
​L'ombra di Fratelli d'Italia: il fattore Cardiello
​A rendere lo scenario ancora più denso si aggiunge un'indiscrezione pesante: nell'agenda degli incontri riservati sarebbe spuntato il nome di Damiano Cardiello.
​Il capogruppo di Fratelli d'Italia sembrerebbe guardare con forte interesse allo scranno di Presidente del Consiglio Comunale in cambio del proprio sostegno alla maggioranza. Interpellato direttamente sulla questione, Cardiello ha preferito blindarsi dietro il massimo riserbo e un pizzico di ironia:
​«Sono in vacanza con mio figlio», si è limitato a dichiarare, senza smentire né confermare le voci.
​La clessidra scorre velocemente. Tra strategie dell'ultimo minuto, storiche rivalità messe da parte e la pressione del voto sul bilancio, lunedì sera Eboli conoscerà il suo destino politico.
​
Share