Crisi amministrativa . TRE CONSIGLIERI CHIEDONO L'INTERVENTO DEL PREFETTO.
01.07.2026

Il Comune di Eboli si trova a un passo dal baratro amministrativo. Il rischio di un commissariamento imminente e dello scioglimento del Consiglio comunale non è più solo un'ipotesi di scuola, ma una realtà certificata dai fatti.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Una seduta consiliare andata deserta e una diffida della Prefettura ormai scaduta. Ma come si è arrivati a questo punto di non ritorno? Facciamo ordine.
La Cronistoria di un Collasso Annunciato
Per capire la gravità della situazione, è necessario ripercorrere le tappe burocratiche che hanno portato la macchina amministrativa ebolitana a un blocco totale:
• 30 Aprile 2026 – Il termine di legge: Era questa la data ultima entro cui il Comune avrebbe dovuto deliberare il rendiconto di gestione 2025. Scadenza, come sappiamo, non rispettata.
• 9 Giugno 2026 – L'ultimatum del Prefetto: Di fronte all'inadempienza, la Prefettura di Salerno ha notificato una diffida formale all'Ente, concedendo gli ultimi 20 giorni di tempo per approvare il bilancio consuntivo, pena l'applicazione dell'art. 141 del TUEL (Testo Unico Enti Locali), che prevede appunto lo scioglimento.
• 30 Giugno 2026 – Il punto di non ritorno: Ieri, giorno di scadenza della diffida, la seduta del Consiglio comunale convocata in prima battuta è andata deserta. Niente numero legale, nessun dibattito e, soprattutto, nessuna deliberazione.
I termini sono ufficialmente scaduti: l'inadempienza del Comune è ora un dato di fatto.
L'Affondo dell'Opposizione: "Giunta Fuori Legge, Intervenga il Prefetto"
A fronte di questo scenario, i consiglieri d'opposizione Cosimo Pio Di Benedetto, Emilio Masala e Giuseppe Norma hanno deciso di muoversi formalmente, inviando una dura e urgente nota al Prefetto di Salerno, il Dott. Esposito.
Nel mirino della minoranza non c'è solo il caos del bilancio, ma la gestione complessiva dell'esecutivo:
"Nelle more, l'amministrazione continua ad operare con una Giunta incompleta e in palese violazione delle quote di genere, impegnando esborsi economici e portando avanti la pianificazione dell'Ente."
Secondo i tre esponenti di opposizione, la maggioranza non ha più la legittimità politica e amministrativa per governare. Da qui la richiesta perentoria al Prefetto: attivare subito le procedure per la nomina di un commissario prefettizio e sciogliere il Consiglio, oltre alla richiesta di un incontro urgente a Salerno.
Cosa Succederà Adesso a Eboli?
Le prossime ore saranno decisive per il futuro della città. Quando un Comune non approva il rendiconto nei termini della diffida, la legge prevede una procedura standard:
[Scadenza Diffida] ➔ [Relazione del Prefetto al Ministero] ➔ [Decreto di Scioglimento] ➔ [Arrivo del Commissario]
L'arrivo di un commissario prefettizio, che traghetterà l'Ente fino a nuove elezioni, sembra ormai l'unico scenario inevitabile. Resta da vedere quanto tempo impiegherà la Prefettura a formalizzare un atto che, nei fatti, appare già scritto dal silenzio dell'aula di ieri sera..
La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Una seduta consiliare andata deserta e una diffida della Prefettura ormai scaduta. Ma come si è arrivati a questo punto di non ritorno? Facciamo ordine.
La Cronistoria di un Collasso Annunciato
Per capire la gravità della situazione, è necessario ripercorrere le tappe burocratiche che hanno portato la macchina amministrativa ebolitana a un blocco totale:
• 30 Aprile 2026 – Il termine di legge: Era questa la data ultima entro cui il Comune avrebbe dovuto deliberare il rendiconto di gestione 2025. Scadenza, come sappiamo, non rispettata.
• 9 Giugno 2026 – L'ultimatum del Prefetto: Di fronte all'inadempienza, la Prefettura di Salerno ha notificato una diffida formale all'Ente, concedendo gli ultimi 20 giorni di tempo per approvare il bilancio consuntivo, pena l'applicazione dell'art. 141 del TUEL (Testo Unico Enti Locali), che prevede appunto lo scioglimento.
• 30 Giugno 2026 – Il punto di non ritorno: Ieri, giorno di scadenza della diffida, la seduta del Consiglio comunale convocata in prima battuta è andata deserta. Niente numero legale, nessun dibattito e, soprattutto, nessuna deliberazione.
I termini sono ufficialmente scaduti: l'inadempienza del Comune è ora un dato di fatto.
L'Affondo dell'Opposizione: "Giunta Fuori Legge, Intervenga il Prefetto"
A fronte di questo scenario, i consiglieri d'opposizione Cosimo Pio Di Benedetto, Emilio Masala e Giuseppe Norma hanno deciso di muoversi formalmente, inviando una dura e urgente nota al Prefetto di Salerno, il Dott. Esposito.
Nel mirino della minoranza non c'è solo il caos del bilancio, ma la gestione complessiva dell'esecutivo:
"Nelle more, l'amministrazione continua ad operare con una Giunta incompleta e in palese violazione delle quote di genere, impegnando esborsi economici e portando avanti la pianificazione dell'Ente."
Secondo i tre esponenti di opposizione, la maggioranza non ha più la legittimità politica e amministrativa per governare. Da qui la richiesta perentoria al Prefetto: attivare subito le procedure per la nomina di un commissario prefettizio e sciogliere il Consiglio, oltre alla richiesta di un incontro urgente a Salerno.
Cosa Succederà Adesso a Eboli?
Le prossime ore saranno decisive per il futuro della città. Quando un Comune non approva il rendiconto nei termini della diffida, la legge prevede una procedura standard:
[Scadenza Diffida] ➔ [Relazione del Prefetto al Ministero] ➔ [Decreto di Scioglimento] ➔ [Arrivo del Commissario]
L'arrivo di un commissario prefettizio, che traghetterà l'Ente fino a nuove elezioni, sembra ormai l'unico scenario inevitabile. Resta da vedere quanto tempo impiegherà la Prefettura a formalizzare un atto che, nei fatti, appare già scritto dal silenzio dell'aula di ieri sera..
