Concorsi al Comune sotto la lente di Fratelli d'Italia.

27.05.2026

Sotto la lente dell'opposizione di Fratelli d'Italia l'annullamento della prova per lo Specialista in Attività Culturali e l'uso delle graduatorie esterne. Presentata una formale richiesta di accesso agli atti per fare luce sulle procedure del personale.
 

 Le procedure assunzionali e i concorsi pubblici avviati dal Comune di Eboli negli ultimi mesi finiscono al centro di una dura battaglia politica. Un'articolata e urgente interrogazione consiliare è stata depositata per fare piena luce sulla gestione del personale all'interno dell'Ente locale. Nel mirino di Fratelli d'Italia vi sono i criteri di selezione, l'impiego di graduatorie esterne e, soprattutto, il clamoroso annullamento in autotutela di una prova scritta già svolta.
La questione tocca da vicino i principi costituzionali di imparzialità, meritocrazia e trasparenza nell'accesso alla Pubblica Amministrazione. Secondo quanto sollevato dalle forze ispettive in Consiglio comunale, negli ultimi tempi sarebbero emerse numerose anomalie e zone d'ombra che meritano un approfondimento rigoroso, onde evitare che la macchina amministrativa perda di credibilità di fronte alla cittadinanza.
I nodi della discordia: dalle graduatorie esterne alle FAQ post-bando
L'atto ispettivo mette in fila una serie di criticità procedurali che avrebbero caratterizzato la politica del personale dell'amministrazione ebolitana. Tra i punti più controversi figura l'ampio ricorso all'utilizzo di graduatorie concorsuali approvate da altri enti pubblici e l'adesione agli interpelli tramite il sistema ASMEL. I firmatari sollevano forti dubbi sulla reale equivalenza tra i profili professionali richiesti dal Comune e quelli effettivamente selezionati attraverso i canali esterni, paventando una possibile incoerenza con il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e con il fabbisogno triennale del personale deliberato dall'Ente.
Un altro fronte caldo riguarda l'applicazione delle quote di riserva di legge, in particolare quelle destinate ai congedati delle Forze Armate e agli ex volontari del Servizio Civile Universale, sulla cui corretta quantificazione si chiedono riscontri matematici e normativi. Inoltre, i promotori dell'interrogazione pongono l'accento sulla pubblicazione di FAQ (risposte a domande frequenti) successive all'uscita dei bandi: il forte sospetto è che tali chiarimenti abbiano, nei fatti, modificato in corsa i requisiti strutturali di accesso alle selezioni, senza che si sia provveduto a una doverosa riapertura dei termini per la presentazione delle domande.
Il caso limite: il concorso per la Biblioteca comunale
L'episodio più eclatante, che ha accelerato la presentazione del documento in Aula, riguarda il concorso pubblico per la copertura del posto di "Funzionario Specialista Attività Culturali – Biblioteca". In questo specifico caso, l'Amministrazione comunale è dovuta intervenire d'urgenza revocando la prova scritta tramite una determina ufficiale di annullamento in autotutela. Un atto drastico, motivato da profonde anomalie interne ai test somministrati ai candidati.
Dalla determina ufficiale del Comune emergono dettagli emblematici:
• Le istanze di annullamento presentate dai candidati "non erano prive di pregio";
• Sono state riscontrate evidenti difformità e incongruenze nei contenuti dei quesiti rispetto alle materie previste dal bando;
• Almeno il 15% delle domande formulate presentava anomalie strutturali o di contenuto;
• Nessun candidato, a seguito della prova, è riuscito a conseguire il punteggio minimo per il superamento.
Una situazione che i firmatari definiscono senza mezzi termini meritevole di un esame approfondito, per comprendere come sia stato possibile un simile corto circuito valutativo e organizzativo.
Richiesta totale di accesso agli atti e verifica del rischio corruttivo
I consiglieri comunali tengono a precisare che l'iniziativa non è mossa da pregiudizi politici o da attacchi di natura personale, bensì dal dovere di vigilanza sul patrimonio pubblico e sui diritti dei partecipanti. "Quando si parla di concorsi pubblici e assunzioni negli enti locali non può esistere alcuna zona grigia", spiegano i promotori della mozione, ricordando come la materia del reclutamento sia classificata dall'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) tra i settori a più elevato rischio corruttivo.
Per queste ragioni, l'interrogazione impegna formalmente il Sindaco e la giunta a chiarire se siano stati preventivamente acquisiti i pareri del Segretario Generale, del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione, dell'Avvocatura comunale e del Collegio dei Revisori dei Conti. Si richiedono inoltre chiarimenti immediati sui costi economici derivanti dall'annullamento della prova concorsuale e sull'eventuale sussistenza di profili di responsabilità amministrativa o contabile a carico dei funzionari preposti.
Contestualmente all'interrogazione, è stata avanzata un'istanza di accesso documentale per ottenere la trasmissione integrale di tutti gli atti connessi alle procedure: dai verbali ufficiali delle commissioni esaminatrici alle griglie di valutazione, fino alle convenzioni stipulate con enti terzi, ai quesiti somministrati e ai pareri legali dell'istruttoria.
La cittadinanza ebolitana, concludono i rappresentanti consiliari, ha il pieno diritto di conoscere con quali criteri e con quali controlli vengano gestiti il denaro pubblico e l'accesso al lavoro nella Pubblica Amministrazione. La promessa è quella di proseguire l'attività ispettiva senza sconti, a tutela della legalità e della credibilità delle istituzioni cittadine
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