Campo Largo o Perimetro di Confronto? Tensioni nel Centrosinistra Ebolitano

02.08.2026

Non sono stati accolti con favore i resoconti giornalistici apparsi sugli organi d'informazione riguardo a una riunione informale del centrosinistra ebolitano – un'area che preferisce definirsi un semplice "perimetro di confronto" piuttosto che un vero e proprio "campo largo" – tenutasi presso la sede di Eboli Responsabile.
All'incontro hanno preso parte anche i rappresentanti dell'aggregazione "La Svolta", che potremmo definire 'una parte della parte' mentre resta l'incognita sulla presenza effettiva del Partito Democratico. Si sono aggiunte inoltre le indiscrezioni sulla presunta visita dell'ex assessore Salvatore Marisei insieme all'ex consigliere Antonio Alfano di "Città del Sele", associazione e lista vicina all'ex sindaco Conte. Sebbene non vi siano conferme o smentite ufficiali, ma solo un adirato silenzio nei confronti dei cronisti imbeccati da presunti "burloni", emergono con forza le divergenti posizioni politiche e programmatiche dei protagonisti.
La posizione di Alfonso Del Vecchio: tutela della riservatezza e priorità al metodo
Alfonso Del Vecchio ha evidenziato come la puntuale fuga di notizie e la copertura mediatica delle riunioni dell'area progressista comportino due criticità fondamentali:
• Erosione della fiducia interna: La consapevolezza che ogni intervento possa finire sui giornali inibisce un dibattito franco, trasformando il confronto strategico in una serie di dichiarazioni di circostanza.
• Difficoltà nella comunicazione esterna: Invece di gestire le proprie scelte nei tempi e nei modi opportuni, il gruppo si trova costantemente costretto a rincorrere le indiscrezioni.
Secondo Del Vecchio, questo atteggiamento – causato da chi non percepisce la gravità della situazione cittadina – mina la credibilità dell'azione politica. Ha ribadito che il tavolo attuale non costituisce un'alleanza elettorale, ma un semplice spazio di dialogo in cui la riservatezza serve a garantire la libertà d'espressione. Infine, ha criticato i tentativi di imporre nomi, veti o posizionamenti personali, sottolineando che una proposta seria per la città richiede la definizione prioritaria del programma e delle regole del gioco rispetto alle candidature.
L'analisi di Gerardo Rosania: perplessità sul percorso ed esigenze di discontinuità
Da parte sua, Gerardo Rosania esprime forti perplessità sul percorso avviato dall'area progressista in vista delle elezioni comunali del 2027, denunciando una marcata confusione e la mancanza di chiarezza politica.
Rosania ha richiamato le istanze sollevate dalle forze legate a "La Svolta", considerate dirimenti per il futuro della coalizione:
• Rinnovamento e discontinuità: È ritenuto indispensabile un netto cambio di passo rispetto all'amministrazione Conte (sia sul piano del metodo che del programma), superando la stagione dei gattopardismi.
• Centralità del programma: Temi strategici come il PUC, il PRIUS, gli indennizzi per la fascia costiera, il centro antico, la sanità e le politiche sociali devono essere riaperti e definiti all'interno della coalizione per poi essere condivisi con la cittadinanza.
• Superamento del civismo elettoralistico: Viene richiesta una presa di posizione chiara da parte dei partiti tradizionali con i propri simboli ufficiali, abbandonando le liste civiche di facciata che hanno impoverito la visione politica locale.
• Trasparenza nei metodi: È stata proposta la stesura di comunicati ufficiali al termine di ogni incontro per evitare il "gossip" giornalistico, unitamente all'idea di sottoporre al voto dei cittadini l'intera squadra degli assessori, i quali non dovrebbero essere scelti tra i consiglieri eletti o non eletti.
Infine, Rosania ha sottolineato come l'area progressista non debba farsi invischiare nelle dinamiche interne del Partito Democratico né attenderne passivamente le decisioni. Con i tempi ormai stretti e un ritardo accumulato negli anni nella costruzione di un'alternativa, il rischio è che tatticismi e incertezze finiscano per favorire le forze avversarie.
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