Botta e risposta sui social fra Paolo Polito e Damiano Cardiello
17.07.2026

Paolo Polito 𝘀𝗰𝘂𝗼𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼𝗱𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮
💥𝗜𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗗𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 (𝗙𝗱𝗜): "𝗨𝗻𝗮 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁'𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮. 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗰𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮". 𝗡𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘁𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼.
Lettera aperta di Paolo Polito a Damiano Cardiello | 17 luglio 2026
Caro Damiano,
ti scrivo pubblicamente perché ciò che sto per dirti non riguarda soltanto il nostro rapporto di amicizia, ma una storia politica che abbiamo condiviso per oltre trent'anni, al fianco di tuo padre, sin dal 1994, quando fu eletto per la prima volta deputato della Repubblica.
Ti scrivo perché il tuo nome è oggi al centro di una verifica politica dalla quale potrebbe nascere una nuova maggioranza al Comune di Eboli, una maggioranza guidata dal Partito Democratico e composta da esponenti che sono stati, storicamente, avversari non soltanto tuoi, ma della tua famiglia e dell'intera area politica che hai sempre rappresentato in Città.
È bene ricordare che siedi in Consiglio comunale grazie a un mandato ricevuto nell'ambito del centrodestra e che rappresenti un simbolo politico preciso, quello di Fratelli d'Italia.
Questo non è un dettaglio formale: è un impegno assunto davanti agli elettori.
Comprendiamo tutti l'obiettivo dichiarato dell'attuale amministrazione: evitare il commissariamento, coinvolgendo consiglieri provenienti dall'opposizione.
È una valutazione politica che può essere discussa. Ma una scelta di questo peso non può essere affrontata come se fosse una decisione esclusivamente personale, soprattutto da chi ha costruito tutta la propria identità politica all'interno della destra.
Tu non sei un consigliere qualsiasi, eletto in una lista civica priva di riferimenti politici.
Rappresenti certamente te stesso, ma rappresenti anche tuo padre, la tua famiglia, una storia politica e, consentimi di dirlo, anche tutti coloro che insieme a voi hanno combattuto battaglie importanti, spesso difficili, sempre animate da convinzioni profonde.
Per questo motivo, prima ancora di valutare qualsiasi convergenza con una maggioranza di segno opposto, è necessario interrogarsi sul significato politico e morale di una simile scelta.
Vorrei soffermarmi proprio sul concetto di responsabilità, parola che in questi giorni viene richiamata con insistenza.
La responsabilità, infatti, ha un significato doppio: è certamente la capacità di assumersi un compito nell'interesse della comunità, ma è anche il peso delle conseguenze di chi ha contribuito a determinare una situazione di difficoltà.
Ed è qui che nasce il vero interrogativo. Responsabilità significa davvero prolungare un'esperienza amministrativa che, da anni, è guidata dallo stesso schieramento politico e che ha portato Eboli nelle condizioni che tutti conosciamo?
Oppure, responsabilità significa prendere atto dell'esaurimento di quella esperienza, evitando un inutile accanimento terapeutico nei confronti di un'amministrazione che ha ormai esaurito la propria spinta politica?
Sono domande alle quali ciascuno deve rispondere con onestà.
Non ho la presunzione di darti consigli né di indicarti quale strada percorrere.
Ti chiedo soltanto chiarezza, coerenza e rispetto della dignità politica. Una scelta di questa portata non può consumarsi nel silenzio, nei corridoi o attraverso indiscrezioni.
Se davvero si ritiene giusto sostenere questa amministrazione, occorre assumersene apertamente la responsabilità davanti ai cittadini, agli elettori e al proprio partito.
Perché è evidente che non si tratterebbe semplicemente di sostenere un sindaco, ma di dare vita a una maggioranza politica nuova, profondamente diversa da quella uscita dalle urne, composta anche da consiglieri della minoranza.
Lo stesso principio vale per il dottor Damiano Capaccio, che occupa un seggio attribuito al Movimento 5 Stelle, forza politica che ad Eboli ha espresso con nettezza la propria contrarietà a questa amministrazione e alla prosecuzione della sua esperienza di governo.
Affido, quindi, a te una riflessione che va oltre la contingenza politica.
Chiediti se questa scelta coinvolga soltanto la tua persona oppure anche la storia della tua famiglia, la memoria delle battaglie combattute insieme e il patrimonio ideale di una comunità politica che, negli anni, ha riposto in voi fiducia, sacrificio e speranza.
Perché le scelte politiche sono sempre libere. Ma la libertà acquista valore soltanto quando è accompagnata dalla coerenza, dalla trasparenza e dal rispetto della propria storia.
È questa, prima ancora di ogni altra considerazione, la dignità politica.
💥𝗜𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗗𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 (𝗙𝗱𝗜): "𝗨𝗻𝗮 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁'𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮. 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗰𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮". 𝗡𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘁𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼.
Lettera aperta di Paolo Polito a Damiano Cardiello | 17 luglio 2026
Caro Damiano,
ti scrivo pubblicamente perché ciò che sto per dirti non riguarda soltanto il nostro rapporto di amicizia, ma una storia politica che abbiamo condiviso per oltre trent'anni, al fianco di tuo padre, sin dal 1994, quando fu eletto per la prima volta deputato della Repubblica.
Ti scrivo perché il tuo nome è oggi al centro di una verifica politica dalla quale potrebbe nascere una nuova maggioranza al Comune di Eboli, una maggioranza guidata dal Partito Democratico e composta da esponenti che sono stati, storicamente, avversari non soltanto tuoi, ma della tua famiglia e dell'intera area politica che hai sempre rappresentato in Città.
È bene ricordare che siedi in Consiglio comunale grazie a un mandato ricevuto nell'ambito del centrodestra e che rappresenti un simbolo politico preciso, quello di Fratelli d'Italia.
Questo non è un dettaglio formale: è un impegno assunto davanti agli elettori.
Comprendiamo tutti l'obiettivo dichiarato dell'attuale amministrazione: evitare il commissariamento, coinvolgendo consiglieri provenienti dall'opposizione.
È una valutazione politica che può essere discussa. Ma una scelta di questo peso non può essere affrontata come se fosse una decisione esclusivamente personale, soprattutto da chi ha costruito tutta la propria identità politica all'interno della destra.
Tu non sei un consigliere qualsiasi, eletto in una lista civica priva di riferimenti politici.
Rappresenti certamente te stesso, ma rappresenti anche tuo padre, la tua famiglia, una storia politica e, consentimi di dirlo, anche tutti coloro che insieme a voi hanno combattuto battaglie importanti, spesso difficili, sempre animate da convinzioni profonde.
Per questo motivo, prima ancora di valutare qualsiasi convergenza con una maggioranza di segno opposto, è necessario interrogarsi sul significato politico e morale di una simile scelta.
Vorrei soffermarmi proprio sul concetto di responsabilità, parola che in questi giorni viene richiamata con insistenza.
La responsabilità, infatti, ha un significato doppio: è certamente la capacità di assumersi un compito nell'interesse della comunità, ma è anche il peso delle conseguenze di chi ha contribuito a determinare una situazione di difficoltà.
Ed è qui che nasce il vero interrogativo. Responsabilità significa davvero prolungare un'esperienza amministrativa che, da anni, è guidata dallo stesso schieramento politico e che ha portato Eboli nelle condizioni che tutti conosciamo?
Oppure, responsabilità significa prendere atto dell'esaurimento di quella esperienza, evitando un inutile accanimento terapeutico nei confronti di un'amministrazione che ha ormai esaurito la propria spinta politica?
Sono domande alle quali ciascuno deve rispondere con onestà.
Non ho la presunzione di darti consigli né di indicarti quale strada percorrere.
Ti chiedo soltanto chiarezza, coerenza e rispetto della dignità politica. Una scelta di questa portata non può consumarsi nel silenzio, nei corridoi o attraverso indiscrezioni.
Se davvero si ritiene giusto sostenere questa amministrazione, occorre assumersene apertamente la responsabilità davanti ai cittadini, agli elettori e al proprio partito.
Perché è evidente che non si tratterebbe semplicemente di sostenere un sindaco, ma di dare vita a una maggioranza politica nuova, profondamente diversa da quella uscita dalle urne, composta anche da consiglieri della minoranza.
Lo stesso principio vale per il dottor Damiano Capaccio, che occupa un seggio attribuito al Movimento 5 Stelle, forza politica che ad Eboli ha espresso con nettezza la propria contrarietà a questa amministrazione e alla prosecuzione della sua esperienza di governo.
Affido, quindi, a te una riflessione che va oltre la contingenza politica.
Chiediti se questa scelta coinvolga soltanto la tua persona oppure anche la storia della tua famiglia, la memoria delle battaglie combattute insieme e il patrimonio ideale di una comunità politica che, negli anni, ha riposto in voi fiducia, sacrificio e speranza.
Perché le scelte politiche sono sempre libere. Ma la libertà acquista valore soltanto quando è accompagnata dalla coerenza, dalla trasparenza e dal rispetto della propria storia.
È questa, prima ancora di ogni altra considerazione, la dignità politica.
La risposta piccata di Damiano Cariello in un commento 👇
Ciao Paolo,
mi sorprende e non poco questa lettera davvero fuori luogo.
Ho letto con attenzione soprattutto la terminologia usata e resto convinto che coerenza, trasparenza e altri valori non debbano essere professati attraverso i social network ma messi in pratica nella vita politica di ognuno di noi.
Sarebbe il caso di porsi un'esame di coscienza politico riguardo le scelte operate negli anni passati, tra cambi di casacca e voti trasversali effettuati prima di giudicare a priori e senza averne riscontro certo quelle altrui.
Ti saluto.
