Avs e la mobilità dolce.
01.07.2026

Il futuro di Eboli passa per la rigenerazione urbana: la proposta alternativa per il PRIUS
Il tempo stringe e il futuro urbanistico di Eboli si trova davanti a un bivio decisivo. Il costante rinvio e il clima di profonda incertezza che circondano il PRIUS (Programma Integrato di Rigenerazione Urbana Sostenibile) non sono solo questioni tecniche o burocratiche, ma rappresentano un campanello d'allarme politico ed economico estremamente preoccupante per l'intera comunità.
Ogni ulteriore esitazione rischia di far sfumare un'occasione irripetibile per trasformare radicalmente il volto sociale, ambientale e strutturale del nostro territorio.
L'immobilismo della maggioranza e il rischio di perdere i fondi
I timori di uno slittamento nell'attuazione del piano sono la diretta conseguenza di una gestione amministrativa che appare priva di una chiara visione strategica. Bloccata da logiche di equilibrio interno e conflitti tra le diverse correnti della maggioranza, l'attuale governance cittadina si dimostra incapace di assumere decisioni rapide nell'interesse collettivo.
Il pericolo reale e imminente è la perdita dei meccanismi di premialità e dei finanziamenti regionali, risorse indispensabili che non possiamo permetterci il lusso di sprecare.
In questo scenario di stallo, Alleanza Verdi e Sinistra (Sinistra Italiana ed Europa Verde) ha scelto di andare oltre la pur necessaria denuncia delle responsabilità politiche. Di fronte all'inefficienza, la risposta è la progettualità: una visione alternativa, concreta e immediatamente realizzabile, capace di tradurre i fondi disponibili in un grande piano di rinascita per Eboli.
"Non basta criticare le inefficienze della maggioranza: la vera opposizione propone soluzioni concrete per sbloccare il futuro della città."
L'ex Pastificio Pezzullo: il nuovo hub della mobilità dolce
Il fulcro della proposta parte da una ferita aperta nel tessuto cittadino: l'ex pastificio Pezzullo, oggi simbolo di degrado e di occasioni mancate. Il progetto prevede una profonda rifunzionalizzazione del sito: demolizione delle volumetrie industriali prive di valore storico e conservazione degli elementi testimoniali dell'archeologia industriale.
L'area verrà interamente ripensata per diventare il nuovo nodo strategico della mobilità sostenibile, dal quale si svilupperanno due grandi direttrici green:
• L'asse Ovest-Est (Pista ciclabile comprensoriale): Un percorso ciclabile in grado di connettere in sicurezza i comuni di Battipaglia, Eboli e Campagna. Questa infrastruttura offrirà una reale alternativa all'uso dell'automobile, riducendo l'impatto ambientale della tangenziale grazie a innesti di nuove aree verdi e sistemi di mitigazione paesaggistica.
• L'asse Nord-Sud (Cucitura urbana): Un piano per superare le storiche barriere fisiche rappresentate dalla ferrovia e dalla tangenziale. Attraverso passerelle sopraelevate ciclo-pedonali, leggere e accessibili a tutti, si punta a ricucire stabilmente il centro storico, Piazza della Repubblica, via Carlo Rosselli, il Palasele e i servizi situati a sud dell'autostrada, restituendo continuità a una città oggi frammentata.
Rinaturalizzazione e inclusione: l'ambiente che crea lavoro
La visione ecologista della proposta non si limita alle sole infrastrutture di trasporto. Il piano include un grande progetto di rinaturalizzazione della cintura verde compresa tra Fontanelle e il Cimitero.
Attraverso operazioni di de-paving (rimozione dell'asfalto e del cemento in eccesso) e il recupero dei suoli tramite la semina temporanea di graminacee e colture cerealicole, si intende eliminare il degrado e migliorare l'estetica del paesaggio nelle aree in attesa di trasformazione urbanistica definitiva. Una soluzione a basso costo ma ad altissimo impatto ecologico.
Questo approccio ambientale cammina di pari passo con l'inclusione sociale: la gestione e la manutenzione di questi nuovi polmoni verdi verrebbero affidate direttamente a cooperative sociali e di comunità. In questo modo, la tutela del territorio diventa uno strumento per favorire l'inserimento lavorativo delle fasce più fragili della popolazione e per creare nuove opportunità di autoimprenditorialità giovanile.
Beni comuni e valorizzazione archeologica: restituire la città ai cittadini
Infine, la rigenerazione urbana passa per la riappropriazione degli spazi pubblici. Alleanza Verdi e Sinistra propone di ampliare l'esperienza degli orti urbani, trasformandoli in veri e propri centri di socialità, aggregazione e partecipazione intergenerazionale destinati a giovani, anziani e famiglie.
Parallelamente, viene chiesta una decisa inversione di rotta per i tesori storici e naturalistici di Eboli: la Villa Romana di Grataglie e l'area di Santa Maria del Loreto devono essere liberate da recinzioni, incuria e stato di abbandono. L'obiettivo è trasformarle in parchi archeologici e ambientali aperti, vivi, accessibili e pienamente fruibili.
Conclusione
Eboli non può continuare a perdere treni decisivi per colpa di calcoli elettorali, veti incrociati o scontri di potere. Il PRIUS ha le potenzialità per diventare il vero motore di una nuova stagione di sviluppo sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita e rafforzare la coesione sociale.
Alleanza Verdi e Sinistra continuerà a lavorare nei contesti istituzionali e civici con spirito costruttivo affinché questa occasione non venga sprecata. La città ha bisogno di idee, coraggio e programmazione. Il tempo dei rinvii è scaduto.
Il tempo stringe e il futuro urbanistico di Eboli si trova davanti a un bivio decisivo. Il costante rinvio e il clima di profonda incertezza che circondano il PRIUS (Programma Integrato di Rigenerazione Urbana Sostenibile) non sono solo questioni tecniche o burocratiche, ma rappresentano un campanello d'allarme politico ed economico estremamente preoccupante per l'intera comunità.
Ogni ulteriore esitazione rischia di far sfumare un'occasione irripetibile per trasformare radicalmente il volto sociale, ambientale e strutturale del nostro territorio.
L'immobilismo della maggioranza e il rischio di perdere i fondi
I timori di uno slittamento nell'attuazione del piano sono la diretta conseguenza di una gestione amministrativa che appare priva di una chiara visione strategica. Bloccata da logiche di equilibrio interno e conflitti tra le diverse correnti della maggioranza, l'attuale governance cittadina si dimostra incapace di assumere decisioni rapide nell'interesse collettivo.
Il pericolo reale e imminente è la perdita dei meccanismi di premialità e dei finanziamenti regionali, risorse indispensabili che non possiamo permetterci il lusso di sprecare.
In questo scenario di stallo, Alleanza Verdi e Sinistra (Sinistra Italiana ed Europa Verde) ha scelto di andare oltre la pur necessaria denuncia delle responsabilità politiche. Di fronte all'inefficienza, la risposta è la progettualità: una visione alternativa, concreta e immediatamente realizzabile, capace di tradurre i fondi disponibili in un grande piano di rinascita per Eboli.
"Non basta criticare le inefficienze della maggioranza: la vera opposizione propone soluzioni concrete per sbloccare il futuro della città."
L'ex Pastificio Pezzullo: il nuovo hub della mobilità dolce
Il fulcro della proposta parte da una ferita aperta nel tessuto cittadino: l'ex pastificio Pezzullo, oggi simbolo di degrado e di occasioni mancate. Il progetto prevede una profonda rifunzionalizzazione del sito: demolizione delle volumetrie industriali prive di valore storico e conservazione degli elementi testimoniali dell'archeologia industriale.
L'area verrà interamente ripensata per diventare il nuovo nodo strategico della mobilità sostenibile, dal quale si svilupperanno due grandi direttrici green:
• L'asse Ovest-Est (Pista ciclabile comprensoriale): Un percorso ciclabile in grado di connettere in sicurezza i comuni di Battipaglia, Eboli e Campagna. Questa infrastruttura offrirà una reale alternativa all'uso dell'automobile, riducendo l'impatto ambientale della tangenziale grazie a innesti di nuove aree verdi e sistemi di mitigazione paesaggistica.
• L'asse Nord-Sud (Cucitura urbana): Un piano per superare le storiche barriere fisiche rappresentate dalla ferrovia e dalla tangenziale. Attraverso passerelle sopraelevate ciclo-pedonali, leggere e accessibili a tutti, si punta a ricucire stabilmente il centro storico, Piazza della Repubblica, via Carlo Rosselli, il Palasele e i servizi situati a sud dell'autostrada, restituendo continuità a una città oggi frammentata.
Rinaturalizzazione e inclusione: l'ambiente che crea lavoro
La visione ecologista della proposta non si limita alle sole infrastrutture di trasporto. Il piano include un grande progetto di rinaturalizzazione della cintura verde compresa tra Fontanelle e il Cimitero.
Attraverso operazioni di de-paving (rimozione dell'asfalto e del cemento in eccesso) e il recupero dei suoli tramite la semina temporanea di graminacee e colture cerealicole, si intende eliminare il degrado e migliorare l'estetica del paesaggio nelle aree in attesa di trasformazione urbanistica definitiva. Una soluzione a basso costo ma ad altissimo impatto ecologico.
Questo approccio ambientale cammina di pari passo con l'inclusione sociale: la gestione e la manutenzione di questi nuovi polmoni verdi verrebbero affidate direttamente a cooperative sociali e di comunità. In questo modo, la tutela del territorio diventa uno strumento per favorire l'inserimento lavorativo delle fasce più fragili della popolazione e per creare nuove opportunità di autoimprenditorialità giovanile.
Beni comuni e valorizzazione archeologica: restituire la città ai cittadini
Infine, la rigenerazione urbana passa per la riappropriazione degli spazi pubblici. Alleanza Verdi e Sinistra propone di ampliare l'esperienza degli orti urbani, trasformandoli in veri e propri centri di socialità, aggregazione e partecipazione intergenerazionale destinati a giovani, anziani e famiglie.
Parallelamente, viene chiesta una decisa inversione di rotta per i tesori storici e naturalistici di Eboli: la Villa Romana di Grataglie e l'area di Santa Maria del Loreto devono essere liberate da recinzioni, incuria e stato di abbandono. L'obiettivo è trasformarle in parchi archeologici e ambientali aperti, vivi, accessibili e pienamente fruibili.
Conclusione
Eboli non può continuare a perdere treni decisivi per colpa di calcoli elettorali, veti incrociati o scontri di potere. Il PRIUS ha le potenzialità per diventare il vero motore di una nuova stagione di sviluppo sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita e rafforzare la coesione sociale.
Alleanza Verdi e Sinistra continuerà a lavorare nei contesti istituzionali e civici con spirito costruttivo affinché questa occasione non venga sprecata. La città ha bisogno di idee, coraggio e programmazione. Il tempo dei rinvii è scaduto.
