Al via la terza edizione di EboliCult

15.06.2026

Prende il via il 16 giugno la terza edizione di Eboli Cult, la manifestazione che negli ultimi anni si è affermata come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio e che nel 2026 raggiunge una tappa importante del proprio percorso.Quella che sta per iniziare è infatti l'edizione della maturità. Un riconoscimento arrivato anche dal Salone Internazionale del Libro di Torino, che ha selezionato Eboli Cult all'interno del progetto Luci sui Festival, una rete che raccoglie alcune delle più interessanti realtà culturali italiane impegnate nella promozione della lettura e della partecipazione culturale.Il programma degli incontri della sezione Letteratura di quest'anno porta a Eboli scrittori, giornalisti e intellettuali che rappresentano alcune delle voci più autorevoli del panorama nazionale, chiamati a confrontarsi sui grandi temi del presente: dalla letteratura alla politica, dalla memoria all'intelligenza artificiale, dal ruolo dei territori alle trasformazioni della società contemporanea.Ad aprire il festival, il 16 giugno alle ore 20, sarà Nicola Lagioia, tra gli scrittori italiani più importanti della sua generazione. Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino dal 2017 al 2023, vincitore del Premio Strega con La ferocia e autore del bestseller internazionale La città dei vivi, Lagioia dialogherà con Giuseppe Avigliano a partire dall'attualità di Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, di cui ha firmato l'introduzione alla più recente edizione dell'editore Einaudi. Un'occasione per riflettere sulle questioni meridionali ancora aperte, sulle trasformazioni del Sud e sul ruolo che il lavoro culturale può svolgere oggi nel raccontare e trasformare i territori.Il 17 giugno alle ore 20 sarà ospite Serena Bortone, giornalista e volto noto della televisione italiana, che presenterà il suo nuovo libro Le dirimpettaie dedicato alle donne, alle relazioni e ai percorsi di emancipazione. A dialogare con l'autrice sarà Cosimo Protopapa. Il 18 giugno alle ore 20 arriva nell'Arena Cult Gio Evan, poeta, scrittore, cantautore e fondatore di Evanland. Con il romanzo La gioia è un duro lavoro accompagnerà il pubblico in una riflessione sulla ricerca della felicità, sul senso della mancanza e sul dialogo con la spiritualità orientale. In conversazione con Giuseppe Avigliano, sarà affiancato dalle domande del Forum della Gioventù di Eboli attraverso il coordinatore Giovanni Germano.Il 19 giugno alle ore 20 sarà la volta di Serena Mazzini, autrice de La tua solitudine è il nostro business, una delle analisi più lucide sul rapporto tra piattaforme digitali, social network, algoritmi e intelligenza artificiale. Con Michele Mondelli approfondirà rischi, opportunità e conseguenze delle tecnologie che stanno ridefinendo il nostro modo di vivere, comunicare e costruire relazioni.
Il 22 giugno alle ore 20 Eboli Cult ospiterà Carmen Pellegrino, tra le scrittrici più apprezzate della narrativa italiana contemporanea. Nel suo nuovo romanzo, Le verità provvisorie, l'autrice torna a interrogare il rapporto tra memoria, identità e paesaggio umano, raccontando la fragilità delle esistenze e la continua riscrittura delle nostre verità personali. Un libro che riflette sul modo in cui costruiamo il nostro passato e sul significato delle storie che scegliamo di tramandare. Dialogherà con Maria Carmela Mandolfino.Il 23 giugno alle ore 20 sarà protagonista Antonio Moresco, autore centrale della letteratura italiana degli ultimi decenni. Con Il finimondo conduce i lettori in un viaggio visionario che attraversa il confine tra la vita e ciò che viene dopo, in compagnia di figure che appartengono all'immaginario collettivo contemporaneo, da Freud a Maradona. Dialogherà con Chiara D'Alessandro della Libreria Nara.La chiusura del festival, il 28 giugno alle ore 20, sarà affidata a Massimo Giannini, tra le firme più autorevoli del giornalismo italiano. Attraverso il suo ultimo libro offrirà una lettura delle nuove dinamiche del potere globale, delle trasformazioni della politica italiana e del rapporto tra l'Europa e l'America di Donald Trump. A dialogare con lui sarà la giornalista Lucia Gallotta.Anche quest'anno l'esperienza di Eboli Cult si allargherà oltre gli incontri con gli autori. L'Arena Cult ospiterà infatti un'area bar, momenti musicali e occasioni di socialità al termine degli appuntamenti, trasformandosi in uno spazio aperto dove i libri diventano punto di partenza per costruire relazioni, condividere idee e immaginare nuove forme di partecipazione culturale.«Eboli Cult rappresenta una delle esperienze culturali più significative nate negli ultimi anni nella nostra città», dichiara Lucilla Polito, Assessore alla Cultura del Comune di Eboli. «La crescita del festival è sotto gli occhi di tutti: qualità della proposta, partecipazione del pubblico e capacità di attrarre autori e protagonisti del panorama culturale nazionale hanno contribuito a trasformarlo in un appuntamento atteso e riconoscibile. Oggi Eboli Cult è diventato un vero e proprio ambasciatore del territorio, capace di raccontare all'esterno una città viva, curiosa, aperta al confronto e alla produzione culturale. Il riconoscimento ottenuto dal Salone Internazionale del Libro di Torino attraverso il progetto Luci sui Festival conferma il valore del percorso intrapreso e ci incoraggia a proseguire investendo sulla cultura come strumento di crescita, identità e partecipazione. Le migliaia di persone che hanno preso parte alle prime due edizioni testimoniano quanto esista una comunità pronta a vivere e sostenere occasioni di questo livello».«Eboli continua a dimostrare di poter essere un punto di riferimento culturale non soltanto per il territorio, ma per l'intero Mezzogiorno», afferma il Sindaco Mario Conte. «In questi anni abbiamo scelto di mettere la cultura al centro della nostra visione amministrativa, convinti che rappresenti uno strumento fondamentale di sviluppo, coesione e crescita civile. Eboli Cult interpreta perfettamente questa idea, portando in città alcune delle personalità più autorevoli della letteratura, del giornalismo e del pensiero contemporaneo. Un programma di altissimo profilo che contribuisce a collocare Eboli all'interno del dibattito culturale italiano, favorendo la circolazione delle idee e offrendo ai cittadini occasioni preziose di confronto. Il riconoscimento ottenuto a livello nazionale è motivo di orgoglio per tutta la comunità e conferma la bontà di un lavoro costruito attraverso la collaborazione tra istituzioni, operatori culturali e cittadini».«Quando abbiamo immaginato Eboli Cult, tre anni fa, volevamo creare qualcosa che andasse oltre una semplice rassegna di presentazioni. Volevamo costruire uno spazio di incontro tra autori e lettori, un luogo in cui la cultura potesse tornare a essere esperienza condivisa, occasione di crescita, confronto e partecipazione», dichiara Giuseppe Avigliano, direttore artistico della sezione Letteratura di Eboli Cult. «Oggi, guardando il percorso compiuto, possiamo dire che quella visione ha trovato una sua concretezza. Nelle scorse edizioni abbiamo visto lettori curiosi, giovani che si avvicinavano agli autori, cittadini che tornavano sera dopo sera per ascoltare e partecipare. È questa la vera misura del successo di un festival culturale».Eboli Cult si conferma così un festival costruito attorno all'idea che la cultura possa essere uno strumento di crescita collettiva. Un luogo in cui le parole diventano occasione di dialogo, le idee generano confronto e i libri continuano a creare ponti tra persone, esperienze e visioni del mondo.L'ingresso a tutti gli incontri è gratuito fino a esaurimento posti.* * *Per ulteriori informazioni e per consultare il programma completo di Eboli Cult: www.ebolicult.it
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