TRE GRUPPI DI MAGGIORANZA ED IL GRUPPO MISTO  CHIEDONO ESPLICITAMENTE LA TESTA DELL'ASSESSORE MARISEI.

11.04.2026

Una rottura che appare ormai insanabile. Con una dura lettera aperta indirizzata al Sindaco, i gruppi consiliari Eboli 3.0, Eboli Domani, Uniti per il Territorio e il Gruppo Misto hanno formalizzato una richiesta di defenestrazione politica nei confronti dell'assessore all'Urbanistica, Salvatore Marisei.
​L'accusa è pesante: aver agito al di fuori del perimetro della coalizione, ignorando le delibere del Consiglio e perseguendo una linea politica "personale" e "divisiva".
​Le ragioni dello scontro: Urbanistica e PUC al palo​Secondo i firmatari, l'azione di Marisei sarebbe stata caratterizzata da una sistematica mancanza di collegialità. Sotto la lente d'ingrandimento finisce la gestione del PUC (Piano Urbanistico Comunale), definito un "fallimento" in termini di partecipazione e rapidità.
​"L'impostazione mai condivisa dall'Assessore ha impedito un percorso partecipato ed efficace, rallentandone totalmente l'iter," si legge nel documento.
​Ma non è tutto. I gruppi accusano Marisei di aver "invaso" ambiti non di sua competenza (come la Cultura) e di aver utilizzato l'aula consiliare come un "palcoscenico personale", creando tensioni continue con gli uffici comunali e la struttura tecnica.
​Il nodo Pezzullo e il "caso" PRIUS​Il punto di rottura definitivo sembra però riguardare la programmazione PRIUS. I consiglieri contestano all'assessore di voler stravolgere quanto deciso democraticamente dal Consiglio Comunale sulla riqualificazione dell'ex Pastificio Pezzullo.
​Mentre il Consiglio ha indicato l'area Pezzullo come il cuore strategico e prioritario dell'intervento, Marisei avrebbe spinto per una distribuzione "diffusa" delle risorse su tutta la fascia urbana, declassando l'ex pastificio a un semplice "avvio parziale".
Una visione definita dai gruppi come "superata" e in "aperto contrasto" con gli indirizzi ufficiali della maggioranza.
​L'ultimatum al Sindaco​La lettera non lascia spazio a mediazioni. I quattro gruppi consiliari chiedono al Primo Cittadino di intervenire "senza ulteriori indugi" per rimuovere l'assessore.
​I punti chiave della contestazione:​Mancanza di lealtà: Decisioni prese senza confronto con la maggioranza.
​Confusione amministrativa: Sovrapposizioni di deleghe e tensioni con i dirigenti.
​Opacità finanziaria: Riferimenti a presunte "altre risorse" mai dettagliate in fase di bilancio.​Isolamento politico: Comportamenti che avrebbero creato spaccature persino all'interno del suo stesso gruppo.
​Verso il rimpasto?​La palla passa ora al Sindaco. Con quattro sigle schierate contro un singolo assessore, la tenuta della giunta è messa a dura prova.
"Chi sceglie di porsi al di fuori della responsabilità condivisa, si colloca inevitabilmente al di fuori della maggioranza," conclude la nota.
​Resta da capire se il Primo Cittadino sceglierà la via della mediazione estrema o se procederà alla revoca formale delle deleghe a Marisei, aprendo ufficialmente la fase del rimpasto per ridare stabilità a un'amministrazione che, oggi più che mai, appare nel pieno di una tempesta politica.
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