Stoccaggio della frazione verde nella Protezione Civile. Interviene Fratelli d'Italia.
21.03.2026

La decisione da parte del sindaco, Mario Conte, di utilizzare la sede della protezione civile come sede di stoccaggio temporanea di rifiuti della fraziine verde ha incontrato il disappunto di Fratelli d'Italia.
Si legge in una nota che pur riconoscendo la natura comunale della struttura, al pari di scuole elementari e medie e altri edifici pubblici, non si può ignorare il valore simbolico e operativo che essa rappresenta. La sede della Protezione Civile non è un semplice spazio logistico, è il presidio di volontari che, con impegno e spirito di servizio, operano per la sicurezza e il supporto alla comunità, spesso in situazioni di emergenza.
Destinare tale luogo a deposito di rifiuti, seppur temporaneo, dai 45 ai 60 giorni, rischia di svilire questo ruolo e di trasmettere un messaggio sbagliato sul riconoscimento dovuto a chi quotidianamente si mette a disposizione della collettività. Ancora più grave è il fatto che già all'interno della struttura risultino stoccati materiali e attrezzature, come quelli del lido comunale, segno di una gestione degli spazi pubblici che appare priva di una visione organica.
Non è in discussione l'urgenza del provvedimento, ma il metodo e la scelta dei luoghi sì. Prima di individuare la sede della Protezione Civile, sarebbe stato opportuno valutare in maniera puntuale e trasparente la disponibilità di altri spazi comunali, più idonei sotto il profilo funzionale e meno impattanti sotto il profilo istituzionale, simbolico e sulla sicurezza.
Le istituzioni devono essere le prime a tutelare e valorizzare i propri presidi civici, non a ridurne la funzione.
Si chiede, inoltre, se siano previsti ulteriori programmi o destinazioni d'uso per la struttura in questione.
Si legge in una nota che pur riconoscendo la natura comunale della struttura, al pari di scuole elementari e medie e altri edifici pubblici, non si può ignorare il valore simbolico e operativo che essa rappresenta. La sede della Protezione Civile non è un semplice spazio logistico, è il presidio di volontari che, con impegno e spirito di servizio, operano per la sicurezza e il supporto alla comunità, spesso in situazioni di emergenza.
Destinare tale luogo a deposito di rifiuti, seppur temporaneo, dai 45 ai 60 giorni, rischia di svilire questo ruolo e di trasmettere un messaggio sbagliato sul riconoscimento dovuto a chi quotidianamente si mette a disposizione della collettività. Ancora più grave è il fatto che già all'interno della struttura risultino stoccati materiali e attrezzature, come quelli del lido comunale, segno di una gestione degli spazi pubblici che appare priva di una visione organica.
Non è in discussione l'urgenza del provvedimento, ma il metodo e la scelta dei luoghi sì. Prima di individuare la sede della Protezione Civile, sarebbe stato opportuno valutare in maniera puntuale e trasparente la disponibilità di altri spazi comunali, più idonei sotto il profilo funzionale e meno impattanti sotto il profilo istituzionale, simbolico e sulla sicurezza.
Le istituzioni devono essere le prime a tutelare e valorizzare i propri presidi civici, non a ridurne la funzione.
Si chiede, inoltre, se siano previsti ulteriori programmi o destinazioni d'uso per la struttura in questione.
