Lo stato della crisi. SI TIRA DRITTO FINO AL 24 FEBBRAIO.

16.02.2026
La crisi della giunta Conte sembrava chiusa con l'avvicinamento di due donne al posto di due. Et voilà! Ma niente. Sembra proprio che quando non si abbia nulla di nuovo da dire, le solite voci parlino di donne per poi essere smentite, "cosa cambierebbe?" ci suggeriscono da ambienti della maggioranza e noi lo sappiamo che non cambierebbe nulla se non ci fosse dietro un compromesso per tirare a campare: il vero obiettivo sono le deleghe dell'assessore Marisei e la questione di sicurezza e manutenzione nei confronti dell'assessore Corsetto, unita alla illuminazione di competenza dell'assessore all' Ambiente, Nadia La Brucca, almeno da quanto ci viene suggerito a denti stretti. Lo spacchettamento delle deleghe ai lavori pubblici ed all'Urbanistica in capo a Salvatore Marisei, imparentato con il sindaco ed il suo notevole zio, Carmelo Conte, potrebbe anche rientrare nella fattispecie dei target "strategici", ma la crisi, ormai, sembra più diventata una questione di pelle. Poi c'è la questione degli assessori con le deleghe congelate... congelate alla buona perchè i membri della giunta continuano a presenziare ed intervenire negli eventi inerenti a quelle che erano le materie delle loro deleghe: dapprima indicavano il loro titolo generico di assessore poi hanno cominciato ad accompagnarlo alla delega congelata come è accaduto a Vincenzo Consalvo, presente e visibile ad un convegno sulla filiera dell'agroalimentare proprio come assessore alle attività produttive. Cosa succederà adesso? Sembra che l'intenzione sia proprio quella di spingere la crisi verso il 24 febbraio, ultima data utile per andare a votare in primavera. O la va o la spacca.