La vendita dei terreni del Rione Pescara ed i capitomboli finanziari della Eboli Patrimonio.

LA NOTIZIA
La notizia è la vendita dei terreni nel rione Pescara dove insistevano i prefabbricati pesanti del terremoto dell' 80 ad una ditta di Napoli. Operazione chiusa dall' attuale Amministrazione Conte. Il terreno è edificabile e vi saranno realizzate abitazione e servizi vari , ma gli intricati capitomboli finanziari che ci stanno dietro sono stati illustrati sui social dall'assessore congelato Salvatore Marisei.
LE PREMESSE
I terreni appartenevano alla Eboli Patrimonio, società in liquidazione, e la vendita all'attuale acquirente, per 1 milione e ottocentomila euro, non è stata un'operazione semplice. Perchè?
I CAPITOMBOLI FINANZIARI
Secondo quanto riferisce Marisei, nel 2010, l'ex sindaco Melchionda, per valorizzare il patrimonio del comune - onde evitare il dissesto, ci sembra di ricordare,- istituì, con una complessa operazione finanziaria, la società Eboli Patrimonio della quale (e qui sta il capolavoro ) il Comune di Eboli era socio unico, per cui: il Comune di Eboli, attraverso la Eboli Patrimonio , comprava beni di cui lo stesso ente era proprietario. Ma se l'ente Comune era in difficoltà economiche, dove li prendeva i soldi? Dal Monte dei Paschi di Siena che gli consentiva un prestito di circa 5 milioni di euro. Soldi da restituire, per cui, secondo quanto riporta lo stesso Marisei, in pratica, il Comune si indebitava ulteriormente. Di lì a poco, il sindaco, Martino Melchionda cadde per una 'congiura' in consiglio comunale perpretata presso uno studio notarile, un anno prima della scadenza naturale del mandato. Sempre Salvatore Marisei ricorda che la commissaria prefettizia, De Filippis, la quale subentrò a Melchionda, visto questo papocchio, liquidò la Eboli Patrimonio e la banca del Monte dei Paschi di Siena, creditrice ipotecante, rilevò il tutto. Una operazione che oggi, con il bilancio consolidato, non sarebbe possibile, come chiosa sempre Marisei. Segue transazione con il liquidatore e vendita dei terreni.
EFFETTI POLITICI
Oltre ad un risveglio di complessi ricordi all'ex sindaco, Martino Melchionda, che oggi, si dice, ambirebbe ad una ricandidatura, si registrano accuse da parte delle opposizioni: il presidente della Commissione Controllo e Garazia, avvocato Cosimo Pio Di Benedetto, capogruppo di Forza Italia, convoca Marisei ed il liquidatore, ing. Pinto per chiarimenti. La compagine politica extraconsiliare 'La Svolta' accusa l'assessore , nel frattempo sempre congelato, all'Urbanistica di giocare ai videogames e chiede a che punto stiamo con la redazione del puc.


