L'A.I.C. di Salerno promuove un tavolo interistituzionale per i piccoli coltivatori.

13.03.2026
 Un osservatorio permanente con un tavolo interistituzionale con Istituzioni, associazioni di categoria e aziende agricole per avviare azioni conerete in risposta alle problematiche del mondo agricolo e zootecnico e per limitare l'impatto dei cambiamenti climatici e gli effetti ambientali dell'agricoltura intensiva sul territorio. È quanto emerso nel corsodell`incontro che si è tenuto nelle scorse ore a Capaccio Paestum, nel salernitano, incontro promosso dall'Associazione Italiana Coltivatori di Salerno diretta dal vicepresidente nazionale di AIC e presidente provinciale, Donato Scaglione, nonché dall'` Associazione Sviluppo Agricoltura e Progresso guidata dal presidente, Daniele Petrone, a cui hanno preso parte le aziende agricole della Piana del Sele, tecnici ed esperti del comparto, che hanno dato vita ad un tavolo di confronto. Un vero e proprio S.O.S. per salvare ambiente e aziende della Piana del Sele dai problemi legati a zootecnia, serricoltura e agricoltura intensiva, tutelare il reddito delle imprese agricole, tutelare la salute dei lavoratori e limitare I'impatto dei cambiamenti climatici. "E il momento di fare pace con la nostra Terra coniugando imprenditorialità con tutela dell`ambiente e tutela della salute- spiega Petrone- perche mai come ora, abbiamo la necessità di fornire risposte concrete alle problematiche del comparto che si vede costretto ad essere asservito ad un modello industriale che non innescaprocessi virtuosi di aggregazione nelle aree interne. Tale situazione porta a gravi disparità tra agricoltura ""forte" tipica della Pianura dove viene esercitata in maniera intensiva e quella "debole" cioè rurale legate alle zone montane. Senza un modello di sviluppo agricolo unico, il rischio è che le Aree Interne restino sempre puu emarginate . All' sppello a ha risposto AIC con la proposta deltavolo inter-Istituzionale. Soddisfatto il presidente dell` AIC Campania e presidente provinciale dell'AIC Salerno, Donato Scaglione, che definisce il tavolo come- "una perfetta coincidenza diinteressi tra imprese, associazioni di agricoltori, cittadini e Istituzioni che, sulla scia del lavoroportato avanti da AIC nazionale anche a livello locale persegue come obiettivo quello di restituiredignità al lavoro agricolo, tutela della biodiversità e tutela del corretto rapporto tra produttore e consumatore. Il tavolo del comitato- prosegue Scaglione- non deve restare solo un momento di riflessione per gli addetti ai lavori ma deve essere un momento di lavoro costruttivo con gli attoridella Pubblica Amministrazione e le parti sociali per la risoluzione dellproblematiche e delle sfide a cui il comparto è chiamato a rispondere"