I consiglieri di Eboli Domani: "SI PUÒ ANCHE ANDARE A CASA!

03.02.2026
A produrre questo comunicato sono i consiglieri del gruppo consiliare Eboli Domani, ma si firmano singolarmente con i l loro nomi. Fra le affermazioni che ci colpiscono  : 1) c'è  una forza politica che ricatta la Maggioranza da 4 anni. Quale sarà? e 2) Se continuiamo così, con serenità, possiamo anche andare a casa. La missiva aperta è indirizzata al sindaco Mario Conte.


                                IL COMUNICATO 


Crisi di giunta a Eboli, Lavorgna, Moscariello e Pierro: « Basta tatticismi, vogliamo solo il bene del paese».

«Nessun ricatto, nessuna richiesta di deleghe o di incarichi: vogliamo solo il bene di Eboli».

Con queste parole il capogruppo Adolfo Lavorgna e i consiglieri comunali Cesare Moscariello e Maria Rosaria Pierro intervengono sulla delicata fase di verifica politica che sta attraversando l'amministrazione comunale, affidando una nota ufficiale al sindaco Mario Conte.

I tre consiglieri chiariscono con fermezza la propria posizione, respingendo qualsiasi interpretazione che possa far "pensare a pressioni o trattative personali"legate al riassetto della giunta. «In questa nuova fase amministrativa – dichiarano – non accettiamo ricatti di alcun tipo.

Non chiediamo deleghe, non rivendichiamo posti o posizioni. L'unico interesse che ci guida è esclusivamente quello della città.Non come una forza politica di maggioranza che da 4 anni ricatta».

Un messaggio che richiama con forza il senso di responsabilità politica e istituzionale, accompagnato da una richiesta chiara rivolta al primo cittadino.

«La verifica politica va chiusa – sottolineano Lavorgna, Moscariello e Pierro – perché Eboli ha bisogno di certezze, di stabilità e di un'amministrazione capace di lavorare senza paralisi e senza tensioni continue».

I tre esponenti della maggioranza ribadiscono, con forza, il richiamo di tutte le forze politiche al senso di responsabilità:"Tutti facciano un passo indietro, purché prevalga il bene del Paese".

Una posizione netta, che mira a disinnescare polemiche e a riportare al centro l'azione amministrativa e le reali esigenze della comunità.

Nella nota non manca infine un passaggio politicamente rilevante, che apre anche a scenari alternativi.

«Se non ci sono le condizioni per andare avanti serenamente – concludono – allora è giusto avere il coraggio di dirlo: si può anche andare a casa e ridare la parola ai cittadini attraverso nuove elezioni».