Giunta Congelata. PROBABILI DIMISSIONI TECNICHE DEL SINDACO.
07.01.2026

Le ultime indiscrezioni fra un panettone ed una bottiglia di spumante parlano di farraginose manovre del sindaco per salvare giunta, capre e cavoli. Si lavora intorno alle assessore, le più facilmente rimuovibili così come più facilmente rimuovibile era Massimiliano Curcio ex assessore con delega al bilancio, bravo, che ha dato un contributo importante alla creazione dell'azienda Assi, ma che non era ammanigliato. Quindi non se ne abbiano le assessore Katia Cennamo e Nadia La Brocca se le più fungibili stavolta sembrerebbero proprio loro. Ovviamente fungibili con altre due donne per la questione delle quote rosa. Ma dove trovare due donne che riescano a placare le critiche interne e, nello stesso tempo, a dare un piú ampio respiro politico che soffi a sinistra secondo le intenzioni del sindaco, Mario Conte? E qui rientra la cosiddetta "Società Civile"...una donna civile e socievole? Non crediamo che basterebbe. Poi c'è l’apertura ad Eboli Responsabile che porterebbe il consigliere Damiano Capaccio (definito di recente dall'opposizione come consigliere stampella) in Maggioranza rafforzandola seppur di poco. Ma serve una donna "responsabile" e, negli ambienti dove si forma il pensiero dei responsabili, non se ne parla. Forse se ne discute amichevolmente davanti ad un caminetto con un drink fra le dita... Sfatata anche l' ipotesi dei "consiglieri critici" che scalpiterebbero per diventare assessori: questa soluzione porterebbe all'ingresso in consiglio di non eletti 'scomodi'. L'Assessora alle politiche sociali ed alla scuola Katia Cennamo non è entusiasta dell'idea di essere defenestrata ,sembra, a favore di una donna 'responsabile' , ma a difendere la Cennamo c'è il suo vistoso capogruppo Adolfo Lavorgna, di Eboli Domani, che avrebbe sollevato una serie di acrobazie aritmetiche di rappresentanza, le solite che ricordano spesso le regole del tresette, ma che fanno testo : la dottoressa Cennamo non si può rimuovere! La sostituzione di Nadia La Brocca con delega all'Ambiente ed all'illuminazione delle periferie forse intendeva rabbonire il consigliere Maratea il quale però, in ritorno da New York, riprende con veemenza e pubblicamente a criticare la scarsa illuminazione, ma, ancora, la sicurezza, chiedendo un presidio fisso dei vigili in marina. La questione torna a ruotare intorno all'assessore al ramo, ma congelato, Antonio Corsetto, questo, però, sembra ancorato a robuste maniglie ed il sindaco non sembra proprio intenzionato a rimuoverlo nè lui ad andarsene. Consalvo ha già dato. Tornando alle capre ed i cavoli , sembra proprio che Mario Conte se le debba tenere sul suo malsicuro zatterone verso approdi che non si vedono. Si fanno sempre più probabili le dimissioni del sindaco in consiglio comunale. Per il momento "tecniche". Per il momento. Le opposizioni hanno già chiesto le elezioni anticipate .
