Fratelli d'Italia sul bilancio preventivo : ENNESIMA SEQUELA DI DICHIARAZIONI AUTOREFERENZIALI.

01.04.2026
Dopo oltre sei ore di Consiglio comunale, il dato che emerge è uno solo che, tra quanto raccontato dalla maggioranza e la realtà dei fatti, esiste uno scarto evidente e non più sostenibile.
Le 266 pagine del DUP avrebbero richiesto serietà, approfondimento e responsabilità. Invece, abbiamo assistito all'ennesima sequenza di dichiarazioni autoreferenziali e autocelebrazioni prive di un reale riscontro nei numeri e nei risultati.
L'intervento del consigliere Maratea ne è stato l'emblema, una rappresentazione di Eboli che non trova alcun fondamento nella vita quotidiana dei cittadini. Una città descritta come un modello di sviluppo, con periferie, come Santa Cecilia, con il centro Spartacus e la costruzione dell'asilo nido paragonati a contesti europei avanzati.Una narrazione che non solo appare distante dalla realtà, ma rischia di risultare offensiva per chi quei territori li vive ogni giorno.
Ancora più grave è stato il livello del dibattito, sceso fino ad attacchi superficiali nei confronti della minoranza, con riferimenti ironici e fuori luogo a iniziative popolari come le sagre. Un atteggiamento contraddittorio, soprattutto se si considera il mancato sostegno a iniziative analoghe promosse proprio sul territorio di Santa Cecilia.
Ma il punto centrale resta uno, alle parole non corrispondono i fatti!Da mesi viene riproposto, in modo quasi ossessivo, il riferimento all'evento "pop-up" come simbolo di successo amministrativo. A oggi, però, non è stato fornito un solo dato concreto, né sull'impatto economico, né sui benefici sociali, né sui risultati reali per la città.
Nel frattempo, Eboli si svuota. Il centro cittadino, soprattutto nelle ore serali, è privo di vitalità. Le attività commerciali continuano a chiudere e le misure adottate, come le agevolazioni sulla TARI, si sono rivelate del tutto inefficaci.
Sul tema della sicurezza, poi, il silenzio è ancora più grave. A fronte di fenomeni noti, spaccio, furti, degrado, manca una strategia chiara, concreta e verificabile, sia per il centro che per le periferie, da Santa Cecilia a Campolongo, fino a Corno d'Oro.
E ancora più preoccupante è quanto emerge dalla sezione sulla sicurezza civile del DUP, anche qui si assiste alla riproposizione di indirizzi e obiettivi già presenti nei documenti degli anni precedenti, senza che a questi sia seguito alcun reale avanzamento. Non si tratta di percezioni o valutazioni politiche, ma di un dato oggettivo, non risultano interventi strutturali, né azioni concrete in grado di rafforzare il sistema di protezione e prevenzione sul territorio.
In questo quadro, il richiamo alla "continuità" appare del tutto privo di significato. Continuità di cosa? Di impegni rimasti sulla carta? Di programmi mai tradotti in risultati? La continuità, in assenza di attuazione, rischia di diventare soltanto una formula vuota, buona per i documenti ma distante anni luce dalla realtà amministrativa.
È necessario dirlo con chiarezza, non è più accettabile scaricare responsabilità su altri livelli istituzionali. La sicurezza urbana e lo sviluppo del territorio sono anche competenze dell'amministrazione comunale, che ha il dovere di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.
La città non ha bisogno di slogan, né di elenchi ripetuti all'infinito.Ha bisogno di verità, di dati e di scelte concrete.Tutto il resto è propaganda.

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