Riscossione e contenzioso: il Comune Inverte la rotta. Vittoria legale e stangata per il ricorrente.
30.03.2026

Una sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania segna il cambio di passo dell’Avvocatura Comunale: ricorso respinto e cittadino condannato a pagare spese legali doppie rispetto alla multa originaria.
Non è più tempo di ricorsi "facili" contro il Comune di Eboli. Quella che una volta era una tendenza alla soccombenza dell’Ente si è trasformata, oggi, in una gestione rigorosa e vincente del contenzioso.
L’ultimo segnale, forte e chiaro, arriva dalla sentenza n. 1040/2024 del Tribunale di Vallo della Lucania, che ha ribaltato gli equilibri di una vicenda legale emblematica.
La #strategia del Comune
Tutto ha inizio con una cartella esattoriale di € 1.129,06 per violazioni al Codice della Strada.
In primo grado, il Giudice di Pace aveva annullato l’atto per una carenza documentale imputabile all’Agente della Riscossione (ADER).
Tuttavia, convinto della regolarità del proprio operato, l’ufficio legale del Comune, guidato dall’Avv. Sigismondo Lettieri, non ha arretrato.
Il paradosso è scattato quando il ricorrente ha proposto appello per ottenere il rimborso delle spese legali (inizialmente compensate).
Una mossa che si è rivelata un "boomerang": la difesa comunale ha dimostrato con fermezza che le irregolarità formali erano responsabilità esclusiva di ADER, la quale ha poi depositato i documenti attestanti la corretta notifica degli atti.
Il Risultato: spese legali più alte della sanzione.
L’esito del giudizio di appello è un monito per chiunque tenti la via del ricorso strumentale.
Il Tribunale non solo ha rigettato le istanze del cittadino, ma lo ha condannato al pagamento delle spese di lite in favore sia di ADER che del Comune di Eboli.
