Bilancio preventivo e pressioni sui dirigenti del Comune: FUOCO DI FILA DELL'OPPOSIZIONE SULLA GIUNTA CONTE.

Prima ondata dai consiglieri Norma e Di Benedetto (Forza Italia) + Masala:
- ●Premesso
- La nota protocollata del Comune di Eboli n. 9476 del 3 marzo 2026, con cui il Sindaco e l'Assessore al Bilancio richiamano i capiarea sui ritardi nella predisposizione degli atti di bilancio, rappresenta un fatto grave sul piano istituzionale e amministrativo.
Segue a ruota il comunicato del consigliere Cosimo Naponiello di Italia Viva + Carmine Busillo di Casa Riformista:
● Non siamo di fronte a un normale sollecito organizzativo, ma a un atto che assume i contorni di una vera e propria intimidazione nei confronti dei funzionari dell'ente. Minacciare la sostituzione dei capiarea e annunciare segnalazioni al nucleo di valutazione per presunte responsabilità sui ritardi del bilancio significa tentare di scaricare sugli uffici tecnici responsabilità che appartengono innanzitutto alla politica. Il bilancio di previsione è, per sua natura, l'atto politico più importante di un'amministrazione. È la Giunta che definisce le scelte, gli indirizzi, le priorità di spesa e le politiche pubbliche della città. I dirigenti e i funzionari sono chiamati a tradurre tecnicamente tali indirizzi, non certo a sostituirsi alla politica quando questa non riesce a trovare sintesi o assume decisioni tardive. Per questo motivo riteniamo inaccettabile che si tenti di costruire un capro espiatorio amministrativo per coprire le evidenti difficoltà politiche che stanno paralizzando l'azione di governo della città. I funzionari del Comune di Eboli rappresentano da anni uno degli ultimi presìdi di serietà, competenza e legalità all'interno della macchina amministrativa. Sono professionisti che, spesso in condizioni difficili e con organici ridotti, garantiscono continuità ai servizi pubblici e tutelano gli interessi dei cittadini. Colpirli o metterli sotto pressione con atti pubblici che evocano sostituzioni e valutazioni punitive non rafforza l'amministrazione: la indebolisce. Se oggi la città si trova ancora in esercizio provvisorio, la responsabilità va cercata nelle scelte e nelle dinamiche politiche di chi governa, non nei funzionari che svolgono il proprio lavoro nel rispetto delle norme e delle procedure. Difendere la dignità e l'autonomia della struttura amministrativa significa difendere la correttezza delle istituzioni. Depositeremo una interrogazione consiliare su questa incredibile situazione e sul clima in atto perchè Eboli non ha bisogno di intimidazioni verso i funzionari. Ha bisogno di una guida politica capace di assumersi le proprie responsabilità.
Il Partito Democratico (partito cui è iscritto il sindaco, Mario Conte) non poteva mancare:
●Il mancato rispetto del termine del 28 febbraio per l'approvazione del bilancio di previsione apre l'ennesimo interrogativo politico che non può essere eluso. Il bilancio non è un atto meramente contabile, ma il momento nel quale una maggioranza dimostra di esistere e di essere in grado di programmare il futuro della Città. Il fatto che il Consiglio comunale non sia stato posto nelle condizioni di esaminare l'atto nei tempi previsti dalla legge rappresenta dunque un passaggio istituzionalmente rilevante che merita chiarezza. Nel recente Consiglio comunale richiesto dal Partito Democratico sulla tenuta politico-amministrativa della maggioranza, il Sindaco aveva escluso l'esistenza di una crisi, parlando di un semplice confronto interno e assicurando che tutta l'amministrazione – compresi gli assessori con deleghe "congelate" – aveva continuato a lavorare regolarmente, senza ricadute per la Città né rallentamenti sull'azione amministrativa. Ieri, tuttavia, in una nota ufficiale a sua firma, parla di impossibilità di spesa anche per servizi essenziali e di danni per i cittadini. La domanda è semplice: se davvero non c'è stata alcuna crisi, se tutti hanno continuato a lavorare regolarmente, se il coordinamento tra la Giunta e gli uffici ha funzionato, se non vi sono state ricadute sull'azione amministrativa, come mai oggi il Sindaco scrive nero su bianco che i ritardi stanno producendo danni per i cittadini? Rispetto all'inconciliabilità delle versioni fornite, il Partito Democratico ritiene necessario che il Sindaco chiarisca pubblicamente le ragioni del ritardo e i tempi entro cui il documento sarà finalmente sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale. Una cosa, però, deve essere chiara fin d'ora: gli uffici comunali non possono diventare il pungiball delle difficoltà della politica, nel consueto sport di scaricabarile praticato da questa Amministrazione. Gli uffici predispongono gli atti tecnici, ma il bilancio resta l'atto di programmazione politica più importante dell'amministrazione. La responsabilità di portarlo in Consiglio nei tempi previsti non può e non deve quindi essere scaricata sul personale amministrativo: è una responsabilità che appartiene alla maggioranza che governa la Città. Una maggioranza che, troppo impegnata a litigare, ha finito per rallentare la Città proprio nel cuore degli strumenti finanziari necessari a governarla e programmarne il futuro. In una crisi, negata a parole e confermata dai ritardi.
Chiude la prima salva di missili Fratelli d'Italia:
●Ancora una volta, come già accaduto negli anni passati in occasione dell'approvazione del bilancio e in molte altre circostanze amministrative, l'attuale maggioranza tenta di scaricare sui dirigenti responsabilità che sono esclusivamente politiche. Noi non dimentichiamo. Ricordiamo bene quando questa amministrazione si vantava pubblicamente di aver approvato il bilancio in tempi record, salvo poi procedere con centinaia di variazioni di bilancio nel corso dei mesi successivi. Un'operazione utile più alla propaganda che alla programmazione seria e responsabile della città. Oggi la situazione si ripete. Avevamo annunciato con chiarezza che si sarebbe arrivati alla gestione in dodicesimi, e così sta accadendo. Ora, pur di evitare l'intervento del Prefetto, si preparano ad approvare un bilancio in modo frettoloso e approssimativo, privo di una reale visione e senza una valorizzazione seria delle risorse necessarie ad affrontare un intero anno amministrativo come Eboli meriterebbe. Temiamo che, come spesso accade quando si avvicinano momenti politicamente delicati, l'unica programmazione concreta sarà quella di spendere centinaia di migliaia di euro per asfaltare qualche strada e accontentare qualche amico, secondo una logica che ricorda più le peggiori campagne elettorali di basso livello che una gestione responsabile della cosa pubblica. Noi continueremo a svolgere con fermezza e senso delle istituzioni il nostro ruolo di opposizione, nell'interesse esclusivo della città. Perché prima ancora di essere Fratelli d'Italia, siamo Città di Eboli.
